Come addormentare un neonato

La nascita di un bambino è un momento d’immensa gioia per ogni famiglia, tuttavia può anche rivelarsi arduo da affrontare soprattutto nei primi mesi. Sappiamo bene che molti neonati tendono ad avere orari sballati e a portare notti insonni ai propri genitori, è bene dunque armarsi di pazienza e pensare che con il passare dei mesi la situazione andrà sicuramente a migliorare. Nel frattempo però ciò che possiamo fare è imparare alcuni metodi per far addormentare il nostro neonato più facilmente.

Ciò che dobbiamo tenere in considerazione è che dopo il parto il neonato si ritrova in un contesto totalmente diverso da quello da cui viene, infatti nell’utero della mamma si abitua alla mancanza di luminosità, al calore e ai dolci movimenti “cullatori”. Ovviamente dopo la nascita il tutto ciò viene a mancare, pertanto per tranquillizzare il bambino possiamo cercare innanzitutto di ricreare quell’atmosfera.
La prima cosa da fare per ricreare questa situazione è fasciare il bambino ricreando quel senso di raccoglimento tipico dell’utero.
Dopodichè possiamo metterlo in posizione per dormire cercando di metterlo a pancia in su. Sebbene questa non sia la posizione più naturale per il bambino, metterlo a pancia in giù o laterale potrebbe portare gravi rischi alla vita del neonato come soffocamento o il fenomeno della morte in culla (SID).

Non ci resta che cullare il bambino in modo ritmico e fargli ascoltare dei sussurri come quando si trovava nella pancia della mamma.
Per calmare un neonato che si veglia piangendo di notte ci sono diverse scuole di pensiero. C’è chi sostiene che bisogna lasciarlo piangere, consolandolo ma senza prenderlo in braccio, e chi al contrario dice che il conforto diretto dei genitori sia la prima cosa da fare.
Secondo la prima teoria quando il bambino inizia a piangere bisognerebbe aspettare un minuto prima di intervenire, per poi allungare i tempi e passare a 5 e poi a 10 minuti in modo che il bambino impari a calmarsi da solo addormentandosi nuovamente in autonomia.
Un’altra cosa da fare è far associare al bambino il posto al sonno, vale a dire che dobbiamo evitare di farlo dormire nel passeggino di giorno e in culla la sera, ma cercare di utilizzare sempre lo stesso luogo.
Anche determinati rituali come il bagnetto e la ninna nanna possono essere d’aiuto se associati al momento della nanna.