Come affrontare il parto

 Diventare mamma, rappresenta una svolta fondamentale nella vita di ogni donna, che a seconda dell’età in cui la si affronta, che si tratti della prima o della terza gravidanza, dona sempre una gioia immensa. Dopo nove e lunghi mesi di gestazione, durante i quali il corpo femminile è soggetto a continui mutamenti, soprattutto a livello emotivo, sicuramente la fase piu’ delicata della gravidanza è delineata proprio dal parto, atteso con tanta preoccupazione, in primo luogo per il dolore del travaglio, ma anche per un eventuale parto cesareo, oltre che temere per la salute del bambino.

Certo, temere di partorire è più che plausibile e normale, ma soffermarsi a riflettere sugli aspetti più negativi e dolenti non fa altro che generare nuove angosce. Per evitare di incappare nel panico e per gestire al meglio le paure più recondite è fondamentale evitare di chiedere ad amiche e conoscenti la propria esperienza a riguardo, poiché ogni travaglio è soggettivo, così come la soglia di sopportazione del dolore. L’atteggiamento ideale è cercare di pensare il meno possibile a questo momento, riflettendo invece sui numerosi progressi ottenuti in campo medico, che oggi rendono i rischi del parto quasi inesistenti.
Una valida alternativa per smorzare l’eccesso di ansia accumulata, è sicuramente esternare il proprio stato d’animo alla nostra ostetrica o al nostro ginecologo, i quali non esiteranno a trovare le parole giuste per rassicurarci, oltre ad offrirci il migliore supporto psicologico che ci avvierà verso un parto più sereno.
Può essere utile frequentare un corso pre- parto.
Per fortuna i tempi sono cambiati e si sono evoluti, se solo si pensa che le nostre nonne erano costrette a partorire in casa, e soprattutto senza alcun supporto psicologico. Oggi, alle mamme in dolce attesa sono offerti numerosi servizi di consulenza per aiutarle a vivere senza stress la propria gravidanza, come ad esempio il corso preparto  che chiarifica ogni dubbio attraverso informazioni teoriche, oltre ad concedere largo spazio al dialogo e al confronto tra gestanti e istruttori.