Come allenarsi in palestra

L’esercizio fisico strutturato nel tempo costituisce un mezzo efficace di potenziamento di funzioni organiche per indurre modificazioni generali e specifiche nei confronti di impieghi in ambito delle diverse attività sportive. L’allenamento è quindi un processo organizzato nel tempo, e non improvvisato, che è capace di portare nell’organismo modificazioni funzionali e strutturali necessarie allo scopo prefissato. Vediamo quindi come allenarsi  in palestra:
Gli effetti immediati dell’esercizio fisico sono, ad esempio, costituiti dall’aumento della frequenza cardiaca , consumo d’ossigeno, sudorazione , indotti da variazioni biochimiche e fisiologiche a distanza, come dolenzia muscolare, momentaneo abbassamento delle capacità di prestazione per ritornare poi ad un livello più elevato. Quelli a lungo e a lunghissimo termine sono più duraturi, come: l’ ipertrofia muscolare , la bradicardia e il consumo massimo d’ossigeno. Il reiterarsi di continui adattamenti comporta, alla fine, nell’organismo, un accumulo di effetti positivi verso i fattori di prestazione raggiungibili soltanto con una strutturazione molto precisa e personalizzata del carico fisico.
Dunque, il potenziamento organico è ottenibile solo attraverso l’esercizio fisico strutturato nel tempo!
I principi che ne regolano la dinamica sono molto complessi e s’intrecciano tra loro sicché possono, a distanza, dar luogo ad effetti diversi rispetto a quanto prevedibile dal contributo di ciascuno di essi. Essi sostanzialmente sono:
1. Il principio dell’individualità;
2. Il principio della ripetitività;
3. Il principio della continuità del carico;
4. Il principio della progressività del carico;
5. Il principio di alternanza o successione del carico;
6. Il principio dell’unitarietà dei carichi.
Da questi principi è possibile sostenere che: le capacità di adattamento sono massime nell’età evolutiva, non tutte le capacità fisiche ( forza, velocità, resistenza) possono essere elevate massimamente nello stesso individuo. Le diverse capacità fisiche hanno tempi differenziati di sviluppo. Il processo di adattamento fisiologico procede per “fasi” entro le quali è possibile intravedere un’evoluzione non lineare dei fattori di esecuzione del movimento , che si rapporta diversamente nei vari sport. Infine il complesso degli esercizi nel tempo assume una portata ancora di difficile lettura per i risultati finali diversi da quanto ci si attenderebbe dal contributo di ognuno di essi, sia in positivo che in negativo. Questo fenomeno è conosciuto come potenziale allenante degli esercizi, presi cioè nella loro sommatoria.