Come alleviare i dolori del parto

Quando la gioia di diventare mamma si avvicina al traguardo, ovvero, al termine dei nove mesi di gestazione, il forte desiderio di poter stringere finalmente tra le braccia il proprio piccolo si unisce al timore di dover affrontare il parto. Una paura più che comprensibile, ma ovviamente inevitabile, soprattutto se si è primipare e se ci si accanisce e ci si ostina a voler ascoltare le esperienze personali di amiche e conoscenti. Partorire non è certamente una passeggiata, ma è pur vero che i dolori del travaglio sono soggettivi da donna a donna: i primi fastidi si manifestano molto tempo prima della nascita con le contrazioni del travaglio, sopportabili dolori paragonabili a quelli che si provano quando si ha il ciclo mestruale.

Ricorrere ad alcune tecniche per attenuare la sofferenza

Durante il parto, un efficace aiuto per affrontare il dolore ci viene offerto prima di tutto dal nostro corpo, poiché il cervello reagisce e contrasta le pene con la produzione di endorfine, oppiacei naturali che ne moderano la percezione. Oltre alla natura ci si può affidare anche ad alcune tecniche molto efficaci come ad esempio: il parto in acqua, un servizio non comune in tutte le strutture ospedaliere, durante il quale la gestante immersa in una vasca di acqua calda, avverte sollievo grazie all’azione decongestionante del calore. Altra alternativa può essere il ricorrere all’analgesia epidurale, che permette di annullare il dolore delle contrazioni senza perderne l’efficacia. Fondamentali sono poi le tecniche di respirazione che si apprendono durante i corsi preparto, le quali aiutano a riversare la concentrazione della donna sul proprio corpo favorendone il rilassamento. Da non sottovalutare sono infine degli energici ma piacevoli massaggi, che sovente l’ostetrica esegue con dell’olio caldo sulla schiena e sui reni della mamma durante il travaglio.