Come annaffiare le piante

Le piante sono da sempre considerate un vero e proprio complemento d’ arredo nelle nostre abitazioni, oppure degli abbellimenti per i nostri giardini, balconi, orti e terrazze. Una pianta per durare nel tempo necessita delle opportune cure, quali la potatura, la concimazione, la fertilizzazione ecc.. ma la cura più importante resta senza dubbio legata all’ annaffiatura in quanto, l’ acqua costituisce per le piante la principale forma di sostentamento. Vediamo allora come annaffiare le piante:

se le vostre piante si trovano in giardino o in balcone, terrazza, ecc.. chiaramente quando piove queste vengono già annaffiate, quindi vi regolerete anche in base alla necessità della pianta, alla ciclicità delle stagioni ed al  grado di siccità o eccessive piogge ( se piove poco le piante si seccheranno, se piove molto queste invece si danneggiano). Se dovete annaffiare delle piante che sono tenute all’ interno dell’ appartamento vi regolerete tastando il terreno, per capire se la vostra pianta necessita di acqua, se esso è secco ed asciutto dovrete procedere, viceversa se è fresco ed umido potrete soprassedere. Un altro modo efficace consiste anche nel controllare le foglie, se risultano scolorite, secche ed accartocciate è un chiaro segno di incuria verso la pianta da parte vostra, dovrete quindi innaffiare tempestivamente prima che sia troppo tardi. In estate quando la temperatura interna delle abitazioni sale molto è particolarmente utile innaffiare le piante di frequente, ma utilizzando una piccola quantità di acqua ( circa 250 ml. per un vaso da 20 cm.) ogni due giorni. Se si tratta di piante grasse  potrete annaffiarle ogni 10 giorni circa. Un piccolo suggerimento utile se si posseggono piante come l’ azalea, che mal tollera l’ acqua di rubinetto, troppo dura e calcarea per le sue esigenze, consiste nel disporre un recipiente fuori al balcone quando piove per raccogliere l’ acqua piovana che poi potrete utilizzare per annaffiare le vostre piante.