Come annaffiare l’orchidea

L’orchidea è probabilmente una delle piante più famose per la particolare eleganza dei suoi fiori, è conosciuta come icona della battaglia contro il cancro ed è molto diffusa. Tuttavia rimane una pianta molto delicata e necessita di alcuni accorgimenti soprattutto per l’irrigazione. Annaffiare l’orchidea in modo inadeguato significherebbe farla appassire.

Come annaffiare l’orchidea. L’acqua
Non è consigliabile usare quella del rubinetto, perchè contiene un’alta percentuale di cloro ed altre sostanze mal tollerate dalla pianta. Acqua piovana o acqua distillata, sono entrambe scelte ottimali.

Come annaffiare l’orchidea. La tecnica
Per annaffiare l’orchidea la tecnica consigliata è quella per immersione: immergere completamente il vasetto della piantina in un recipiente pieno d’acqua e aspettare che tutte le radici si bagnino perfettamente (circa 30 minuti). In questo modo l’acqua penetra totalmente nelle radici della pianta. Far sgocciolare e asciugare all’aria per più di un’ora. Assicurarsi che non ci siano ristagni d’acqua nelle foglie e nei fiori prima di riporre la pianta al suo luogo abituale.

Come annaffiare l’orchidea. La frequenza
Poiché la temperatura e il tasso di umidità presenti negli ambienti non sono sempre gli stessi l’orchidea non ha una regola ben precisa sulla frequenza dell’innaffiatura, in genere dalle due alle quattro volte a settimana.

È importante osservare i piccoli segnali: basterà far riferimento alle radici che fuoriescono dal vaso, se il colorito è di un verde intenso, significherò che sono cariche d’acqua, se diventano di un colore sulle tonalità dell’argento, sarà giunto il momento di apportare acqua.

Annaffiare l’orchidea a circa metà mattinata, dopo che ha già assorbito l’umidità mattutina ed utilizzerà le forze per la giornata.

Attenzione: esse non devono mai essere esposte alla luce diretta del sole!