Come aprire un negozio di abbigliamento

Quante volte  vi sarà capitato tra  amiche, appassionate di shopping, di fantasticare sull’ apertura di un negozio tutto vostro, magari da  aprire in società, ma  poi di gettare ben presto la  spugna in quanto non avete la più pallida idea di come  funzioni il tutto, a partire dalle pratiche burocratiche, passando per la  gestione dei dipendenti, la scelta della merce, l’ allestimento delle vetrine  e  chi più ne ha più ne metta. Eppure con la crisi del settore lavorativo alla quale ci troviamo ad assistere oggi, è un  vero peccato arrendersi così presto e non provare neppure a  crearsi un posto di lavoro con le proprie mani e perchè no? Magari offrendo la possibilità anche ad altri di lavorare per voi? Al fine di chiarirvi un pò le idee al fine di avere qualche informazione utile in più, vediamo insieme come aprire un negozio di abbigliamento:

se avete in mente un marchio ben preciso, potreste pensare di aprire un franchising. Generalmente ogni sito internet dei marchi di abbigliamento e non solo ha una  sezione dedicata proprio  a chi desidera informazioni in merito. Dall’ anno  2006 comunque le pratiche burocratiche  per avviare un’ attività di questo tipo, sono state decisamente snellite, infatti se decidete di aprire un negozio di abbigliamento la cui superficie non supera i 250 mq, non necessiterete della licenza, ma potrete limitarvi ad inviare la scia  al vostro sindaco, vale a dire una comunicazione di inizio attività ed impegno al rispetto delle norme del settore.  Lasciatevi poi seguire da un commercialista ed aprite  una partita IVA e lasciatevi istruire circa i contributi previdenziali per malattia e pensione etc..Ad ogni modo, per aprire un negozio di abbigliamento, dovrete rispettare  alcune  leggi specifiche, infatti, ad esempio per  esercitare l’attività commerciale non bisogna esser stati dichiarati falliti, o riportare condanne penali o esser stati sottoposti a particolari misure cautelative.