Come coltivare gli arachidi

Gli arachidi, sono il frutto di una pianta originaria dell’ America meridionale, per questo spesso sono definite come noccioline americane, particolarmente apprezzate da grandi e piccini, per uno spuntino goloso, un aperitivo, per arricchire un’ insalata, ma  anche stuzzichino per una festa e per la preparazione di varie ricette. Se si dispone di un appezzamento di terreno adeguato, potreste cimentarvi nella coltivazione delle “noccioline”, la quale non è semplicissima, ma possibile se armati di pazienza. Vediamo allora come coltivare gli arachidi:

il clima privilegiato dagli arachidi è cado ed asciutto e nelle varie fasi della coltivazione necessitano di temperature diverse, ovvero durante la germinazione 15 gradi andranno benissimo, dopo la fioritura gli occorreranno 18 gradi, per la crescita del frutto invece gli occorreranno 20 gradi. Per quanto riguarda la scelta del terreno per coltivare arachidi, dovrà essere sciolto e morbido e dovrete provvedere a vangare e concimare ( utilizzando prodotti ricchi di fosforo e potassio) lo stesso, addizionando eventualmente torba e terriccio da giardino. La vangatura dovrete effettuarla in autunno o al massimo fino  al mese di  febbraio, mantenendosi sopra i 30 cm. Potrete quindi piantare degli arachidi ( non tostati) avvolti ancora nella loro guaina dal color borgogna. Dovrete seminare in primavera, tra il mese di aprile e quello di maggio e comunque, mai al di sotto dei 10 gradi di temperatura. Scavate delle piccole buche, in linee parallele, ed inseritevi la “nocciolina”, le une ben distanti dalle altre, in modo tale da consentirgli di crescere al meglio. Dopo aver ricoperto al meglio, soprattutto nel primo periodo dovrete irrigarli frequentemente, senza esagerare in quanto si potrebbero venire a creare dei ristagni con conseguente proliferazione delle muffe. Periodicamente vi converrà “rinfrescare” il terreno per evitare le odiose erbe infestanti. Infine quando le foglie saranno gialle (ovvero in autunno) potrete finalmente raccogliere i vostri artachidi, estirpandoli dal terreno con tutta la radice.