Come coltivare i carciofi

Verde, tondeggiante e spigoloso, il carciofo è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae oggi molto utilizzata ai fini alimentari e nelle vesti di medicinale.

Le origini – Il carciofo sembra fondare le sue radici nella Sicilia centro-occidentale, tant’é che nell’Italia di oggi la sua coltivazione è un fenomeno assai frequente. Non è un caso infatti, se l’Italia è attualmente il primo produttore al mondo di carciofi con una percentuale pari al 40%!

La sua pianta si espanse anche in Francia, Olanda, Inghilterra e i colonizzatori spagnoli la trasferirono anche in America partendo dalla California e dalla Louisiana.

Qualità benefiche – Nonostante esistano almeno 90 diverse tipologie di carciofo, le proprietà benefiche di questa pianta rimangono immutate indipendentemente dalle sue varietà.

Il carciofo crudo pare abbia proprietà curative per il fegato in quanto favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Inoltre, recenti studi dimostrano di come aiuti a prevenire diverse malattie di origini tumorali, arteriosclerotiche e cardiovascolari. Infine, la consumazione del carciofo è suggerita anche a quanti soffrono di alti livelli di colesterolo e diabete.

In ambito estetico viene altresì utilizzato per disintossicare e tonificare la pelle, soprattutto per quanto riguarda i casi affetti da cellulite.

Il carciofo è ricco di fibre, calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio.

Come coltivare i carciofi – Prima di tutto occorre preparare il terreno all’interno del quale pianteremo i carciofi: occorre che l’area adibita sia protetta dal vento freddo e dal gelo invernale. Il terreno va quindi concimato in maniera del tutto naturale e volendo anche con del concime a lenta cessione.

Dopodiché possiamo procedere alla piantagione, disponendo le piantine ad una distanza di 60 cm l’una dall’altra. Le file devono invece essere distanti almeno 90 cm tra di loro, in maniera tale da permettere ai carciofi di poter crescere in condizioni a loro ottimali.

A questo punto annaffiamo ed attendiamo che le piante riposino. Con l’arrivo dell’autunno potremo procedere alla loro riconcimazione e alla rimozione dei carducci.

La raccolta – Solitamente la raccolta dei frutti avviene a partire dai mesi di gennaio e febbraio, anche se questo periodo di riferimento può variare a seconda della varietà scelta e a seconda di come è stata effettuata la concimazione.