Come coltivare i fagiolini

I fagiolini sono baccelli immaturi della pianta di fagiolo, molto apprezzati in cucina sia per il loro buon sapore sia per le proprietà. Il fagiolino infatti pur essendo poco calorico e quindi indicato per chi deve seguire un regime alimentare ipocalorico, contiene molte fibre, ideale per regalare senso di sazietà e per proteggere il colon, è inoltre ricco di vitamine, sali minerali ed antiossidanti, pertanto chi ha la fortuna di possedere un orto può pensare di coltivarseli da solo e farne abbondanti scorpacciate, potrete infatti gustarli all’ insalata, come contorno o con la pasta. Vediamo nel dettaglio allora come coltivare i fagiolini:

oltre chiaramente ad un terreno per iniziare la vostra coltivazione vi occorreranno anche i semi di fagiolini ancora vivi, quindi avrete la possibilità di utilizzare quelli di coltivazioni precedenti o potreste semplicemente acquistarli. Dovrete poi preparare il terreno del vostro orto arandolo a dovere a mano con la zappa o con la moto-zappa se ne siete in possesso, in maniera tale da renderlo molto soffice, inoltre dovrete eliminare eventuali erbe infestanti. Dopo aver preparato il terreno andrete a realizzare una serie di solchi distanziandoli tra loro di circa 40 cm e in ognuno di essi andrete a posizionare 2 semi di fagiolino, quindi ricoprirete con il terreno accantonato e compatterete al meglio con le mani il terreno in modo tale che quando andrete ad annaffiare o in caso di pioggia, non perderete il lavoro svolto. Le annaffiature comunque dovranno essere costanti ed eseguite a pioggia, prestando la massima attenzione soprattutto nei primi tempi. Poichè i fagiolini vengono prodotti con la stagione estiva si consiglia di piantarli in primavera in modo tale che abbiano il tempo di svilupparsi. Già dopo un paio di settimane dalla semina noterete spuntare delle piantine, a questo punto il vostro compito sarà semplicemente quello di procurare la giusta quantità d’ acqua ( il terreno deve essere sempre umido) e dovrete estirpare eventuali erbacce che andranno ad insinuarsi tra una piantina e l’ altra “rubandole” i nutrienti.