Come coltivare il cactus

I cactus, lontani dai deserti e dall’esotismo, sono oggi delle piante ornamentali da esterno. Le troviamo ad abbellire terrazzi, giardini e balconi di tutta Italia, senza distinzione alcuna. Si prediligono quelli in versione mignon, dalle dimensioni sostanzialmente contenute, facili da curare e da coltivare, in quanto hanno bisogno di poco spazio e poca acqua.

Come coltivare un cactus in maniera ottimale?

Coltivare un cactus in casa

Partiamo dall’habitat ideale. Fondamentale, è la collocazione. La posizione della pianta ne regola la vitalità. È necessario, in primis, un ambiente con un bassissimo tasso di umidità.

Poi c’è l’esposizione alla luce solare, che deve essere perfetta, soprattutto in estate. In un luogo poco illuminato, la pianta crescerebbe troppo in fretta e di notte.

In vaso o in piena terra, ai nostri cactus è importante assicurare una dimora bene areata. Il vaso, deve essere proporzionato, come dimensioni, a quello della pianta. Per la forma è bene prediligere la larghezza rispetto all’altezza, mentre per il materiale non c’è alcun accorgimento particolare.

Con i vasi in plastica, materiale non poroso, dovrebbe aumentare l’intervallo di tempo tra due annaffiature consecutive, dal momento che la plastica assicura una minore traspirazione.

Passiamo alla composizione del terreno per il nostro cactus.

Questo deve contenere un terriccio sabbioso a base di torba, un terriccio per piante grasse areato e leggero capace di un buon drenaggio, idoneo a scongiurare i ristagni idrici, causa di patologie fungine. Diciamo un terriccio universale con l’aggiunta di un 40% di argilla espansa o sabbia di fiume andrebbe benissimo.

E con che intervallo dare acqua alle nostre piantine? Circa le annaffiature, per i cactus gli interventi andrebbero sospesi del tutto o quasi durante la stagione invernale, per essere ripresi con l’arrivo della primavera, allorquando la pianta si sta preparando per il nuovo periodo di vegetazione.

Gli interventi di innaffiatura vanno continuati e incrementati durante l’estate, per essere ridimensionati durante la stagione autunnale. Ovviamente, molto dipende dalla zona climatica, dalla temperatura del giorno, dal tipo di terriccio, dalla grandezza e dal material del vaso (se c’è).

Per essere sommari, possiamo dire che, per il bene del nostro cactus, è bene innaffiare dalle due alle quattro volte al mese durante l’estate o l’autunno. Se l’estate è molto calda, raddoppiare la dose d’acqua.

Anche i cactus necessitano di un ciclo annuale di concimazione. Basta un concime per piante grasse liquido diluito nell’acqua destinata all’irrigazione, un concime a base di fosforo e potassio, povero di azoto.

Per l’operazione di rinvaso della pianta grassa occorre attendere l’inizio della primavera o dell’autunno, usando la massima cautela. Prima di riporre il cactus nel nuovo vaso bisogna provvedere alla rimozione di eventuali radici spezzate o affette da patologie fungine.