Come coltivare le lenticchie

Le lenticchie sono dei legumi ricchi di ferro, dalla forma tondeggiante e di colore marrone ma in commercio possiamo trovarne di vari colori, provenienti da diverse zone del mondo molto amati per il loro buon sapore, ma anche perché pare abbiano una funzione brucia-grassi. Esse rappresentano uno dei piatti tipici basilari della cucina italiana servite ad esempio con la pasta, oppure a  zuppa anche nel resto del mondo. Chi possedere una terrazza, un giardino o un orticello, può pensare di coltivarle con le sue stesse mani, per disporre in ogni momento di questo prezioso legume e per esser certi della sua provenienza, visti i tempi che corrono. Vediamo allora come coltivare le lenticchie:

coltivare le lenticchie non necessita di attenzioni particolari , per quanto riguarda il terreno è da preferire uno grasso e/o argilloso, ricco di  potassio e fosfati evitando però i ristagni di acqua. Passerete alla preparazione del terreno in autunno se vivete in una città dal clima temperato, in primavera se invece vivete in una zona fresca. Il processo consiste in una prima fase in cui bisogna arare il terreno, “scavando” per circa 15 cm. di profondità e dovrete concimare il terreno, poi entra in gioco la fase della semina, i semi dovranno essere disposti in fila e dovranno essere distanziati tra loro una decina di cm., mentre le file, che dovranno esser parallele, dovranno esser distanziate tra loro circa una quarantina di cm. I piccoli solchi che avrete scavato andranno ricoperti con il terreno che avevate spostato per scavare e schiacciate leggermente per compattare il terreno. Poi passerete alla fase dell’ irrigazione, la quale dovrà essere ancora più abbondante quando le lenticchie germogliano, vi converrà pertanto dotarvi di un impianto di irrigazione, oppure se vivete in una zona molto piovosa potreste non averne bisogno, in quanto sarà la natura a  fare il suo corso. Poi verso l’ inizio dell’ estate potrete cominciare la vostra raccolta.