Come combattere la timidezza

La timidezza può rappresentare un vero e proprio dramma per chi è costretto a viverla ed a conviverci, molto spesso infatti, chi è timido, non è affatto felice di esserlo e non si accetta per quello che è, dannandosi per non riuscire ad affrontare delle normali azioni quotidiane, dovendosi limitare e porre dei paletti, alla luce dell’ ansia dalla quale viene colpito, ogni qualvolta desidera di fare qualcosa di diverso o “audace” rispetto a quello che fa di solito. La timidezza a volte può essere fersino patologica, esistono persone infatti, talmente timide da arrivare a condurre uno stile di vita invalidante, precludendosi diverse cose. Cerchiamo di vedere insieme allora, come combattere la timidezza:

combattere la timidezza, molto spesso significa combattere contro se stessi, infatti essa è strettamente collegata all’ immagine che abbiamo di noi stessi, al rispetto provata nei nostri stessi confronti e soprattutto all’ autostima che abbiamo. L’ insicurezza che conduce dritta alla timidezza può essere ricercata nel nostro passato, magari è legata ad un piccolo o grande trauma subito, magari semplicemente non siamo molto portati per le relazioni sociali. Ma se di questa situazione ne soffriamo, molto probabilmente è il caso di fare qualcosa per noi stessi e migliorare la nostra autostima. Certo è più facile a dirsi che a farsi, ma se ci poniamo degli obiettivi, seppur piccoli ed un passetto alla volta li raggiungiamo, acquisiremo sempre maggiore sicurezza in noi stessi e sentiremo di potercela fare, in questo modo, il prossimo step che ci porremo, sarà gradualmente più difficile da centrare, ma avremo acquisito maggior forza per potercela fare. Che si tratti un semplice imporsi di salutare il ragazzo che ci piace e non fingere di non vederlo, o di sostenere esami e conversazioni in pubblico, non importa, ciò che conta sarà l’ impegno che ci metterete. Infine, se proprio questa situazione dovesse essere invalidante e senza margine di miglioramento, potreste prendere in considerazione l’ ipotesi di farvi seguire da uno psicologo che possa aiutarvi.