Come confessare un tradimento

Un tradimento è un atto molto meschino che viene compiuto nei confronti di un amico, un fidanzato, un parente ecc.. Tanto più il legame con questa persona era considerato forte, ancor più la scoperta di esser stati traditi ed il tradimento in se sono episodi davvero gravi ed a seconda dell’ entità del problema si riesce o meno a  perdonare. Esistono i cosiddetti traditori seriali i quali essendo sempre  probabilmente da sempre avvezzi ai tradimenti, quando ne compiono l’ ennesimo questi personaggi sono talmente esenti dai sensi di colpa e riescono tranquillamene a condurre la loro vita senza impianti o turbamenti, almeno fino  a quando vengono scoperti, in quel caso, la reazione più comune è quella di mentire, mentire ed ancora mentire, anche di fronte all’ evidenza. Come si può facilmente capire questo atteggiamento è tipico di persone dalla dubbia moralità o che sono estremamente infantili. In altri casi può capitare di tradire per altre circostanze, per vendetta ad esempio, se si ritiene di aver subito un torto, per superficialità e voglia di leggerezza in quel determinato periodo talmente pesante, o perché magari si è influenzati da una cattiva compagnia o forse si è bevuto troppo perdendo i freni inibitori ed il controllo. In questi casi in sostituzione all’ euforia iniziale ed all’ eccitazione del momento prendono il posto ed il sopravvento, la paura di perdere l’ altro, i sensi di colpa e la voglia di liberarsi di questo peso che non si riesce a portare da soli. In questi casi è opportuno “confessare” parlando all’ altra persona con il cuore in mano, chiarendo subito la propria posizione, pentimento e senso di colpa. Spiegate all’ altro che non vi state “confessando” per paura che lo scopra, ma perché avete commesso una sciocchezza e siete voi stessi a volerla rivelare, anche a costo di perdere l’ altro. Questo atteggiamento dimostrerà maturità e sincero pentimento, non cercate in nessun modo delle attenuanti, peggiorando ancor più la vostra precaria situazione.