Come cucinare gli asparagi

Gli asparagi sono una pianta originaria dell’Asia, oggi diffusa anche in Italia e coltivata soprattutto in determinate regioni come la Campania, il Lazio, il Veneto, la Liguria, il Piemonte e l’Emilia-Romagna. L’asparago non è interamente commestibile, visto che la parte che solitamente si mangia e si utilizza è costituita dai turioni che sono dei germogli dal sapore vagamente dolciastro ma molto delicato.

Prima di vedere come cucinare gli asparagi, è necessario dare delle informazioni relative a come pulirli, eliminando quindi le parti non commestibili.

 

Come cucinare gli asparagi: “la pulizia” e la cottura

Prima di vedere come utilizzare gli asparagi in cucina, è necessario chiarire come pulirli velocemente, cercando di non eliminare delle parti commestibili e molto gustose per la preparazione delle vostre ricette.

Come detto, la parte commestibile degli asparagi è rappresentata dai turioni, che sono i germogli della pianta; una volta che avrete separato i turioni dal resto, dovete passarli sotto acqua corrente strofinandoli delicatamente con le dita per almeno 15 minuti. Dopo il lavaggio dovete lasciarli scolare ben bene in modo che l’acqua venga completamente eliminata.

Per separare i turioni dal resto, potete procedere nel seguente modo.

Prendete il vostro asparago e tagliatelo sul fondo così da eliminare la parte più dura; vi accorgerete immediatamente dell’altezza alla quale tagliare in quanto potrete sentire in maniera precisa con il coltello quando la parte molle “lascia spazio” a quella più dura. Fatto questo, prendete un pelapatate e sbucciate per circa 2/3 il gambo in modo da riuscire a recuperare una buona parte dell’asparago che altrimenti non potreste utilizzare.

A questo punto i vostri asparagi sono ben puliti e potete passare alla cottura.

Nel caso in cui vogliate cuocere gli asparagi per intero, allora è buona regola legare in un mazzetto tutti gli asparagi, facendo attenzione a porli tutti alla stessa altezza così da ottenere una cottura omogenea.

In linea di massima la cottura ottimale per gli asparagi deve avvenire in acqua per quanto riguarda il gambo, al vapore per quanto concerne i germogli. Per questo motivo si suole cuocere gli asparagi in piedi, preferendo per la cottura una pentola abbastanza alta e stretta così da avere una cottura ottimale; ricordatevi di salare in prima l’acqua, di calarvi gli asparagi solo quando questa giunge a ebollizione, di coprire la pentola con un coperchio lasciando cuocere gli asparagi almeno per 15 minuti.

Nel caso in cui dobbiate utilizzare solo i capolini degli asparagi, potete separare questi dai gambi e procedere alla cottura dei soli capolini; ricordate che questi hanno un tempo di cottura minore, sia che li sbollentate sia che li saltiate in padella.

 

Come cucinare gli asparagi: l’utilizzo in cucina

Come abbiamo visto gli asparagi sono un ottimo ingrediente, in quanto molto versatili e utilizzabili sia per preparare primi o secondi piatti, sia da servire come contorno.

In linea di massima, gli asparagi più grandi sono ideali per essere lessati e serviti come contorno, mentre quelli più sottili ben si prestano alla preparazione di risotti o di secondi come le frittate o le crepes.

Per quanto concerne i primi, gli asparagi si sposano alla perfezione sia con il riso che con la pasta, ma sono molto utilizzati anche per cucinare piatti unici come ad esempio fagottini, torte rustiche e rotoli. Gli asparagi si rivelano essere altrettanto versatili per quanto concerne i contorni; potete preparare gli asparagi alla parmigiana, gli asparagi gratinati, gli asparagi alla vinaigrette o ancora servirli con salse particolari.

Ricordatevi che gli asparagi vanno consumati e cucinati quando sono ben turgidi poiché con il passare del tempo perdono sapore e gusto. Per la loro conservazione, teneteli in frigo avvolti in un panno umido per un massimo di 4 giorni, o in alternativa potete immergere i gambi in acqua fredda e conservarli così solo per 24 ore.

Quando acquistate gli asparagi fate attenzione ai germogli che devono essere ben dritti e di colore brillante, mentre il gambo deve essere poco legnoso; in questo modo potete accertarvi della freschezza dell’asparago e quindi del suo gusto.