Come cucinare i cavolfiori

Il cavolfiore rientra nella fattispecie di ortaggio che siamo soliti gustare sulle nostre tavole. Appartenente alla vasta famiglia delle Crucifere, probabilmente fonda le sue radici nell’Asia Minore. Si dice che sia stato importato in Italia dai veneziani, dopo che acquistata una pianta nell’isola di Cipro decisero di piantarne i semi nelle terre del Belpaese. Altri riconducono invece il suo approdo in Italia al merito dei toscani.

Varietà di cavolfiore – Del cavolfiore si mangiano le infiorescenze: si scartano quindi gambi e foglie (i quali, tuttavia, possono essere frullati per diverse destinazioni d’uso quali le zuppe o il brodo).

Ad ogni modo in Italia esistono diverse varietà di cavolfiore, che siamo soliti ricercare nelle regioni di Lazio, Marche, Campania e Toscana. Si tratta di tipologie che variano in base all’aspetto della pianta e alla sua stagione di semina.

Pulizia e cottura – Una volta acquistato, il cavolfiore va sciacquato sotto l’acqua corrente. A questo punto possiamo decidere di gustarlo crudo (de gustibus) oppure di lasciarlo cuocere in pentola.

Qualora la seconda ipotesi sia più nelle nostre corde, dopo il risciacquo occorrerà aver pulito la pianta dai gambi e dalle foglie. A questo punto immergiamo il cavolo in una pentola, all’interno della quale avremo versato tre dita d’acqua salata.

Dopo 15 minuti togliamo il coperchio e facciamo un tentativo: se infilzando un coltello nel cavolfiore notiamo che questo appare ormai ammorbidito, allora la cottura è bella che terminata. In caso contrario, lasciamo bollire ancora per qualche minuto.

Nota bene: a qualcuno, o a noi stessi, potrebbe dar fastidio sentire l’odore di cavolo spargersi per tutta casa. Per prevenire che questo accada dobbiamo appoggiare sul coperchio un piccolo batuffolo di cotone bagnato di alcool.

Qualità nutrizionali – Il cavolfiore è un’importante fonte da cui attingere vitamina C e B6, acido folico, potassio, e rame.

Idee culinarie – Come abbiamo già detto, questo ortaggio può essere utilizzato in tantissime pietanze. Dunque, come cucinare il cavolfiore?

Possiamo sfruttarlo accanto al baccalà, renderlo parte di bocconcini di verdure, cuocerlo al forno o al gratin. I più fantasiosi ci creano anche la crema al cavolfiore, il flan di cavolfiore, o il cosiddetto cavolfiore al velluto!