Come cucinare i ceci secchi

I ceci sono dei legumi molto amati in Italia e non solo, essi sono molto calorici e più grassi dei fagioli, ma anche ricchi di saponine, ovvero, particolari sostanze che aiutano a diminuire il colesterolo nel sangue ed a smaltire i trigliceridi. I ceci sono altresì ricchi di proteine, molto utili soprattutto in caso di anemia o per le persone che sono vegetariane o vegane, da annoverarsi è anche l’ elevato contenuto di vitamine e sali minerali, pare infine che aiutino contro i problemi di stomaco. Ad ogni modo questo legume regna incontrastato sulle tavole di tutto il mondo, soprattutto su quelle medio-orientali, la cui cucina richiede molto i ceci come ingrediente basilare dell’ alimentazione, soprattutto sotto forma di farina. Vediamo allora come si cucinano i ceci:

di solito noi italiani siamo soliti consumarli in accoppiata alla pasta o al riso, ma possono anche essere ridotti in purea da servire poi come contorno di sfiziosi secondi piatti, oppure possiamo impastarli per realizzare sfiziose polpette o burger da friggere, cuocere al forno oppure grigliare. Ogni ricetta che possiamo preparare passerà chiaramente prima per la cottura. Se prendiamo i ceci secchi dovremo prima lavarli con cura sotto il getto dell’ acqua corrente, poi li adageremo all’ interno di una pentola con dell’ acqua e li lasceremo in ammollo per almeno 8 ore, se necessitate di tempi rapidi, in alternativa potreste portarli sul fuoco ad ebollizione per qualche minuto, poi potrete spegnere il fuoco, coprire la pentola e lasciare in ammollo comunque un paio di ore prima di passare a cucinarli. Passato il tempo necessario, scolate i vostri ceci e sciacquateli ancora, poi rimetteteli in pentola e ricopriteli con altra acqua pulita e lasciateli cuocere a fuoco lento per almeno due ore. Di tanto in tanto controllate la cottura e mescolate, poi se necessario, aggiungete un goccio di acqua calda o brodo bollente.