come cucinare l’ arista

L’ arista di maiale è uno dei tagli di carne più amati in cucia, in quanto  si tratta di un taglio magro,  le caratteristiche del gusto della carne di maiale. La carne è uno degli alimenti più amati, ricca fonte di proteine ed altamente versatile in cucina. La carne infatti oltre ad essere semplicemente cotta in vari modi dando vita ogni volta ad una pietanza diversa, può anche rendersi ingrediente per altre pietanze e venendo cucinata in vari modi, da vita ad una serie di piatti, uno diverso dall’ altro, tutti molto gradevoli. Se anche voi amate l’ arista, sia essa ben cotta o al sangue, macinata o a fette, vediamo insieme come cucinare l’ arista:

l’ arista può essere ad esempio bollita, otterremo in questo modo un brodo molto saporito, il quale potrà essere utilizzato per la pasta o i tortellini o anche per insaporire altre pietanze come ad esempio i risotti. La carne poi privata dalle sue sostanze nutritive non andrà chiaramente gettata via, ma potrà essere utilizzata per arricchire delle insalate o preparare dei pasticci al forno.

L’ arista  arrosto è forse la ricetta più amata, soprattutto alla fiorentina, ovvero consumata semi-cruda, tagliata a fette più spesse. Le fette di carne possono essere consumate alla brace, alla griglia, come scaloppine, come tagliata, magari arricchita con scaglie di grana, pomodorini e rucola, all’americana o come l’ entrecôte francese. Anche la brace è uno dei metodi preferiti di cottura per il consumo di arista, esso può avvenire in casseruola per 40-50 minuti per ogni kg di carne, cotta in un tegame che sia alto tanto quanto il pezzo di carne, altrimenti si cuocerebbe al vapore; al forno, dopo averla rosolata in padella; allo spiedo dopo una marinatura efficace; alla griglia o ai ferri; semplicemente in padella; fritta dopo esser stata sottoposta ad una panatura; in umido o al vapore. Infine, il macinato di arista, trova i più disparati impieghi, per preparare il classico ragù alla bolognese ad esempio, per preparare il polpettone al forno, le polpette fritte o al sugo, per farcire rustici, torte salate ed ortaggi da cuocere poi al forno.