Come cucinare l’ orata

L’orata è un pesce che prende questo nome dal colore dorato che ha sul dorso ed è considerato pregiato, soprattutto se non proviene da allevamento. I nutrizionisti raccomandano di mangiare pesce almeno due volte a settimana e l’ orata grazie ai suoi nutrienti è il pesce ideale da mangiare. Vediamo insieme allora come cucinare l’ orata:

quando acquistiamo il pesce al mercato chiaramente non possiamo mangiarlo tal quale ma dobbiamo per prima cosa pulirlo e poi sfilettarlo, prima di destinarlo alla ricetta che intendiamo seguire. Procedete pure quindi pulendo sotto l’ acqua l’ orata, poi adagiamola su un tagliere raschiandola a partire dalla coda, in questo modo elimineremo le impurità esterne, poi passate ad eviscerare il pesce, praticando un taglio verticale lungo il ventre e svuotandolo delle interiora. A questo punto sciacquate sotto l’ acqua il pesce. Ora incidete con il coltello la lisca dietro la testa e eliminate la pelle dorsale dalla testa alla coda sfilettando con il coltello prima sopra e poi sotto. Eliminate quindi la lisca ed eventuali altre spine, quindi pareggiate i filetti e lavate tutto sotto l’ acqua. A questo punto, dopo aver pulito il pesce possiamo passare a cucinarlo. L’ orata può essere arricchita con del sugo al pomodoro e cotta al forno, oppure essere cotta al cartoccio,ricetta quest’ ultima davvero semplice e che non rovina la delicatezza delle carni dell’ orata. Se intendete preparare l’ orata proprio al cartoccio, come consigliano gli chef di tutto il mondo, procedete preparando un trito di prezzemolo ed unitelo ad un pizzico di sale ed una presa di pepe nero macinato al momento ed inseritelo nel ventre ell’ orata eviscerato, quindi disponete il vostro pesce su della carta da forno ( dal lato opaco), cospargete il pesce con un filo d’ olio, un goccio di vino bianco, dell’ aglio tritato finemente e qualche fettina di limone. A questo punto chiudete il cartoccio ed infornatelo a 180°, quindi lasciate cuocere per mezzora circa, aprite il cartoccio e gustatevi questa prelibatezza.