Come cucinare l’ orzo

L’ orzo è un cereale scoperto nel Medioriente ed ampiamente utilizzato fino a qualche anno fa, poi stranamente la sua diffusione è andata scemando, per poi tornare alla ribalta nuovamente da qualche anno a  questa parte. Esso è utilizzato principalmente come alternativa al caffè e/ bevanda rinfrescante, ma esso, decorticato o perlato può essere utilizzato per preparare deliziosi orzotti, ovvero una sorta di risotti, insalate e zuppe. Vediamo insieme nel dettaglio, come cucinare l’ orzo:

l’ orzo che normalmente può essere acquistato al supermercato decorticato ( ovvero quello meno trattato, il quale è stato privato esclusivamente del rivestimento più superficiale) o perlato ( ovvero i chicchi di orzo non sono integrali ma raffinati e pertanto sono più chiari). In entrambi i casi bisogna lavare bene l’ orzo  sotto il getto dell’ acqua corrente e porlo poi in un colino a sgocciolare. Poi se avete acquistato l’ orzo decorticato dovrete prima di cucinarlo, lasciarlo in ammollo per 12 ore e poi bollirlo in acqua per un’ ora. L’ orzo perlato invece non necessita di ammollo è può essere bollito anche per soli 40 minuti. Se intendete preparare un orzotto ed utilizzate l’ orzo perlato ad esempio, potrete versarlo direttamente nella pentola con gli altri ingredienti, dal momento che necessita di una cottura abbastanza breve, in particolare vi suggeriamo di legare l’ orzo alle verdure come zucca, zucchine, melanzane, peperoni, cavolo, ma anche ai legumi.

L’ orzo poi potrà anche semplicemente esser sostituito al riso nei comuni risotti, otterrete così una sfiziosa variante.

Infine in estate potrete realizzare delle ottime insalate, essendo questo un cereale dall’ elevato potere rinfrescante, vi basterà bollire l’ orzo, poi passarlo sotto il getto dell’ acqua fredda per farlo raffreddare e procedere al condimento, potreste ad esempio condirlo come la classica insalata di riso, con tonno, olive, sottaceti, pomodori, tocchetti di formaggio, mais e wurstel.