come cucinare la pasta di konjak

Avete mai  sentito parlare di  questa pasta “miracolosa”? Essa è praticamente priva  di grassi e  calorie!

La pasta ottenuta dalla farina di konjac, ovvero la radice di una pianta, l’Amorphophallus konjac che ricorda la barbabietola, ancora non è diffusissima nel nostro paese, amante della pasta tradizionale  e pertanto scettico quando si tratta di alternative insolite. In realtà questo tipo di pasta è utilissimo per coloro che  sono a dieta, questa radice infatti, è ricchissima di fibre solubili e può assorbire fino a cento volte il suo peso in acqua trasformandosi in una massa gelatinosa in grado di provocare un piacevole effetto di sazietà immediato. Gli shirataki, ovvero la pasta così realizzata, sono privi di carboidrati e grassi e contengono pochissime calorie! Cosa aspettate allora? Scopriamo insieme come cucinare la pasta di konjak:

in commercio possiamo trovare sia gli shirataki secchi che in ammollo, ovvero precotti, all’ interno di una vaschetta contenente acqua. Il secondo tipo è maggiormente reperibile anche nei supermercati, ma potrebbero infastidire i più scettici in quanto hanno un aspetto piuttosto viscido ed una volta aperta la confezione emana cattivo odore, il quale sparirà subito appena li trasferirete in uno scola-pasta e li risciacquerete con abbondante acqua. Nel frattempo metterete sul fuoco una pentola con dell’ acqua, la quale appena raggiungerà il bollore dovrà essere salata, poi calerete la pasta di konjak che dovrà cuocere giusto un minuto e poi potrà esser condita, in alternativa, potrete anche saltarli direttamente in padella insieme al condimento prescelto, dopo l’ abbondante risciacquo. Per quanto riguarda gli shirataki secchi invece, non abbiamo il fastidio del cattivo odore e ricordano maggiormente la tradizionale pasta, anche per quando riguarda la cottura, del tutto simile alla tradizionale pasta. In linea di massima  si  consiglia una cottura brevissima e l’ utilizzo di  sughi per condire questa speciale pasta, icorposi.