Come cucinare la sogliola

La sogliola, è un pesce il cui nome scientifico è Solea solea, è dotata di corpo piatto ed è sprovvista di coda, essa è lunga all’ incirca 50 cm ed il suo peso oscilla tra i 200 ed i 900 g. La sogliola è un pesce molto pregiato, inoltre è molto indicata per l’ utilizzo destinato al consumo dei bambini, si tratta infatti di carni particolarmente nutrienti, poco grasse e digeribili, quindi anche i bambini più piccoli possono mangiarla senza problemi. In cucina la sogliola è preparata in tantissimi modi, soprattutto bollita, al vapore o alla griglia, questi tipi di cottura infatti, permettono di non intaccare molto le proprietà organolettiche del pesce e soprattutto di non alterarne il sapore, coprendolo con salse o sughi troppo pungenti. Vediamo nel dettaglio allora, come cucinare la sogliola:

come per ogni altro pesce, prima di cucinarlo dobbiamo pulirlo con cura, specialmente se questo è destinato al consumo dei più piccoli, si procede sciacquandolo sotto il getto dell’ acqua, poi lo adageremo su di un tagliere dove, aiutandoci con delle forbici andremo a tagliare prima la pinna dorsale, della coda e del ventre. A questo punto, all’ altezza della coda andrete a praticare una piccola incisione, afferrerete quindi la pelle da quel punto e procederete a staccarla verso la testa, quindi non vi resta che adagiare il pesce di lato e praticare una profonda incisione lungo il ventre , quindi si procederà eviscerando per bene la sogliola, quindi la risciacqueremo con cura sotto il getto dell’ acqua. A questo punto la vostra sogliola è pulita è potrete destinarla alla ricette che avevate pensato, in particolare la sogliola si presta bene ad esser cucinata alla mugnaia. La sogliola alla mugnaia è una ricetta di origine francese che si prepara facendo sciogliere del burro in una padella a fuoco basso, poi passate la sogliola nella farina e dopo adagiatela nella padella, lasciandola cuocere nel burro, fino alla doratura del pesce da entrambe i lati. Aggiungete poi del succo di limone e prima di impiattarla, un trito di prezzemolo fresco.