Come cucinare le taccole

Le taccole sono un ingrediente “prezioso” da portare in tavola, esse sono ancora poco conosciute ed apprezzate ma fanno davvero bene alla salute, buona norma sarebbe quindi quella di introdurle nella nostra alimentazione. Esse appartengono alla stessa specie dei piselli e vengono consumate con tutta la buccia, essendo quest’ ultima molto sottile e ricca di fibre. Le taccole offrono un buon apporto di minerali e vitamine, hanno anche del carotene, sono molto indicate quindi in caso di carenza di ferro e/o vitamine, ma  anche quando si soffre di stitichezza, essendo ricche di fibre come accennato. Vediamo allora come cucinare le taccole:

per far si che il contenuto di sostanze buone per l’ organismo non venga distrutto, l’ ideale è cucinarle al vapore, questa metodologia di cottura infatti, permette di salvaguardare buona parte dei valori nutrizionali di un alimento. In alternativa potrete bollire nell’ acqua salata e poi condirle a piacere. Le taccole solitamente sono cucinate  in padella e ripassate poi con la salsa di pomodoro o con i cubetti di polpa di pomodoro, oppure condite con salsa di soia per conferire un tocco orientale, anche la vinaigrette o altre salsette aiutano ad arricchire le taccole ed a  consumarle all’ insalata. Talvolta vengono frullate e con la loro purea si condiscono il riso e/o la pasta, ma forse la ricetta più amata e conosciuta è quella delle taccole in padella, la  quale si prepara pulendo le taccole con cura elòiminando le estremità ed il filo che le tiene unite, quindi bisogna lavarle con acqua fresca e bicarbonato di sodio e tuffate in acqua bollente, poi aggiungete il sale e lasciate cuocere per cinque minuti, quindi scolatele con cura. Nel frattempo prendete una padella e versateci un filo d’ olio extra- vergine di oliva, poi versate al suo interno anche un trito di cipolla, quando la cipolla sarà bella dorata unitevi dei pomodorini tagliati a pezzetti, unitevi le taccole, qualche fogliolina di basilico e se vi piace, una granella di mandorle.