Come cuocere il riso

Il riso, è un alimento nato in oriente ma essendo salutare, economico da secoli diffusissimo in tutto il mondo, col tempo sono state create numerose ricette e metodi di cottura. Anche se sembra semplice preparare un piatto di riso, ci vogliono dei piccoli accorgimenti per far sì che venga buono. In generale il riso è buono quando i chicchi sono ben separati fra loro ma soprattutto non c’è la cosiddetta acquetta di riso biancastra sul fondo del piatto. Il riso non avendo di per se un sapore molto spiccato si presta ad essere accompagnato ai condimenti e ricette di ogni tipo. A tal proposito è utile conoscere i vari tipi di cottura al fine di creare il giusto matrimonio tra riso e condimento. Vediamo allora come cuocere il riso:

Ovviamente per un buon risultato bisogna acquistare un riso di qualità. Un riso fresco infatti produrrà un pasto più gustoso e leggero di uno vecchio. I metodi di cottura più famosi ed efficaci sono: Riso bollito, il procedimento per cuocere il riso non è molto differente da quello della pasta, infatti basta versate il riso (considerate circa 80 g a persona) in abbondante acqua bollente salata. Durante la cottura va mescolato con cura, il bollore dell’acqua deve essere appena accennato, ma continuo. Trascorsi circa 15-20 minuti, il riso va tolto dal fuoco, scolato con cura e passato sotto l’acqua corrente per arrestarne la cottura. La bollitura oltre che con l’acqua può essere fatta nel latte o nel brodo. Riso al vapore, si utilizza per la cottura a vapore un cestello in bambù, oppure un cestello metallico forato, fornito di tre piedini che permette di stare sopra il livello del liquido di cottura o una vaporiera. Bisogna semplicemente far bollire l’acqua, e successivamente versare il riso nella vaporiera. Bisogna lasciarlo cuocere per 20 – 40 minuti circa, il tempo necessario dipenderà dal tipo di riso usato riso che comunque va servito al dente magari come contorno, oppure per la preparazione di insalate.