Come curare i capillari fragili

I capillari sono dei vasi sanguigni più piccoli che, a causa di determinati fattori, possono spezzarsi e rilasciare sangue, provocando così gonfiori o piccoli lividi su diverse zone del corpo come braccia, gambe e così via.

Quando i capillari si indeboliscono e quindi si spezzano con una certa assiduità si parla generalmente di fragilità capillare un “problema” che in linea di massima non porta a complicazioni più gravi ma che in ogni caso dove sempre essere controllato da un medico al fine di escludere altre problematiche di fondo.

Per quanto concerne le cause, la rottura dei capillari può dipendere da diversi fattori che vanno dall’età alla reazione a farmaci corticosteroidi, dalla carenza di vitamina C all’ereditarietà.

In particolare, la carenza di vitamina C è una delle cause principali di fragilità capillare; uno dei primi segni della carenza di vitamina C è lo scorbuto, vale a dire il sanguinamento delle gengive.

Come detto la fragilità capillare può riguardare diverse zone del corpo; vediamo quindi quali sono i metodi migliori per curare i capillari fragili, prendendo ad esempio le gambe, zona del corpo solitamente molto colpita da questa problematica.

 

Come curare i capillari fragili: gambe

Le gambe sono una delle aree del corpo generalmente più colpite dalla fragilità capillare. I problemi di circolazione del sangue dalle gambe al cuore possono infatti causare un indebolimento dei capillari e quindi portare alla loro rottura. Nei casi più gravi la rottura dei capillari può causare il reflusso del sangue e quindi una cattiva circolazione. Per ovviare a questo problema è possibile adottare una serie di rimedi, sia naturali che farmacologici.

Molti prodotti naturali sono in grado di offrire una serie di benefici ai capillari in quanto vanno a sopperire all’insufficienza venosa; in ogni caso prima di adottare qualunque rimedio, anche naturale, è sempre bene chiedere un consulto al proprio medico.

Tra i rimedi naturali più diffusi per curare i capillari fragili ci sono:

  • Ippocastano: l’ippocastano si dimostra molto efficace per attenuare il gonfiore delle gambe e quindi per limitare il fenomeno dell’insufficienza venosa
  • Flavonoidi: si tratta di particolari composti antiossidanti che aiutano a migliorare la circolazione; è possibile trovare i flavonoidi negli estratti di semi di uva, non a caso molto utilizzati per curare sia la fragilità capillare che l’insufficienza venosa nelle gambe
  • Arancio dolce: si tratta di un particolare albero tropicale molto ricco di diosmina, un elemento che permette di rafforzare le pareti dei vasi sanguigni, contribuendo molto anche al miglioramento del drenaggio linfatico e all’inibizione delle infiammazioni
  •  Equiseto: anche l’equiseto si rivela particolarmente utile per ridurre il gonfiore delle gambe grazie alla sua forte azione diuretica

Oltre che con le erbe è possibile curare i capillari fragili anche con l’alimentazione; in questo caso le regole base sono di evitare o limitare tutti quegli alimenti, come i cibi caldi o piccanti, che possono causare una dilatazione dei capillari e quindi una loro maggiore fragilità. Allo stesso modo è bene limitare il consumo di caffè e di bevande gassate sostituendole con camomilla o tè rosa, molto utili per prevenire la fragilità capillare. Per quanto concerne sempre l’alimentazione, una buona abitudine potrebbe essere quella di aggiungere del prezzemolo ai vostri piatti e questo perché questa erba è un’ottima fonte di vitamina C e di bioflavonoidi, indispensabili per mantenere in salute i vostri capillari.