Come curare l’ orzaiolo

L’orzaiolo è un’infezione molto contagiosa, causata da batteri insidiosi che  provocano fastidioso dolore e bruciore alla palpebra che si gonfia ed arrossa. Questa infezione è causata o da una congiuntivite trascurata o mal curata oppure anche e più spesso dal trasferimento dei batteri responsabili da una superficie sporca agli occhi toccandosi con le mani. Proprio perché è un problema fastidioso ed antiestetico vi suggeriamo come curare l’ orzaiolo:

  • La prima cosa da fare è individuarne e sintomi quanto prima in modo tale da bloccarlo sul nascere, quindi se avvertite la presenza di un corpo estraneo all’ interno dell’ occhio, in prossimità della palpebra e senso di pesantezza della stessa, cercate di  agire tempestivamente, prima che questo leggero fastidio si trasformi in bruciore e prurito intenso accompagnato da un antiestetico brufolo, che talvolta, se trascurato può degenerare in un calazio, ovvero una sorta di cisti che determina la necessità di un intervento chirurgico.
  • Quindi recatevi in farmacia ed acquistate una pomata da banco, che non necessita di prescrizione medica ed applicatela in loco, anche più volte al giorno o comunque come da indicazioni sul foglietto illustrativo, contenuto all’ interno della scatola del medicinale.
  • Alla vostra cura potete aggiungere qualche utile rimedio “ della nonna”, ad esempio preparando un infuso di curcuma ( reperibile in erboristeria  oppure nei negozietti etnici) da mettere all’ interno di garze sterili da  applicare sull’ occhio.
  • Altri impacco utile è quello prteparato  lasciando in infusione in acqua bollente dei chiodi di garofano ed applicare sugli occhi imbevendo del cotone idrofilo con il liquido ottenuto e lasciarlo in posa sull’ occhio.
  • Se vi riesce procuratevi delle foglie di acacia e lasciateli in infusione, poi applicatele sull’ occhio come suggerito in precedenza.
  • Se doveste avere difficoltà nel reperire queste preziose piante alleate della nostra salute, allora potrete adoperare anche delle bustine di the, lasciarle in infusione e poi ancora calde applicarle sull’ occhio dolente.