Come curare la disidrosi

Quando si parla di disidrosi spesso definita eczema disidrotico, ci si riferisce ad una forma di dermatite acuta, cronica o ricorrente, per cui la pelle delle mani o dei piedi presenta delle piccole ma profonde vescicole colme di un liquido trasparente. Per tale condizione che può essere ereditaria, ma non contagiosa, sul mercato esistono numerose cure specifiche a base di antistaminici o di creme a base di corticosteroidi, così come altrettanti consistenti sono i rimedi naturali a cui poter fare ricorso.
La medicina e i rimedi naturali
Un trattamento particolarmente consigliato ed adoperato per guarire la disidrosi è la fototerapia, ovvero, un medicamento basato sulla luce ultravioletta, associata all’uso di medicinali che rendono la pelle maggiormente ricettiva agli effetti della luce. Il fastidioso prurito e il dolore causato dalla rottura delle vescicole , spesso rendono necessario l’utilizzo di bendaggi freddi per ridurre i sintomi. Qualora il trattamento con terapia topica non riuscisse a dare significativi miglioramenti, allora è consigliabile optare per le punture o per i trattamenti da assumere per via orale. Fattore fondamentale per una repentina regressione della disidrosi è cercare di condurre uno stile di vita il più regolare possibile, restando lontani da qualsiasi fonte di stress, indossando esclusivamente abiti in puro cotone che permettono alla cute di respirare e di evitare con la sudorazione eventuali irritazioni della pelle. Questo disturbo è spesso soggetto e alimentato da impreviste infezioni batteriche, per cui è importante utilizzare per la cura e per l’igiene delle parti colpite un sapone delicato e delle creme idratanti, cercando di bere molta acqua cosicché la pelle non risulti mai secca. Un buon toccasana naturale, sembra essere invece l’aloe, soprattutto il gel, da applicare ai primi sintomi di prurito almeno tre volte al giorno, per una settimana tutte le sere prima di andare a dormire.