come curare la quinta malattia

La quinta malattia, conosciuta anche con il nome di eritema infettivo, è un’infezione virale originata dal parvovirus B 19, che colpisce soprattutto i bambini appartenenti alla fascia d’età compresa tra i 3 e i 15 anni, durante gli ultimi mesi dell’inverno o a inizio primavera. In principio si presenta  con uno sfogo rosso accesso sulle guance, poi i sintomi tendono a seguire tre stadi distinti:
febbre
mal di gola
mal di testa
mal di stomaco
sensazione di stanchezza
pelle pruriginosa
Durante il primo stadio il bambino è molto contagioso, nel terzo invece, che inizia dopo uno o quattro giorni dalla comparsa dell’eritema, lo sfogo è caratterizzato da chiazze pruriginose, larghe un 1 cm di diametro, generalmente isolate e non rilevate, che possono avere un aspetto ad anello, chiaro al centro e arrossato al bordo, diffuse a macchia d’olio sul torace, sullo stomaco, sulle braccia e sulle cosce. Dopo questa fase il piccolo non dovrebbe essere più contagioso e lo sfogo dovrebbe scomparire nel giro di pochi giorni.
Come si trasmette ?
La quinta malattia  si attacca per via aerea, attraverso colpi di tosse o starnuti che liberano piccole goccioline di saliva contagiata.
Quali sono i sintomi negli adulti?
I principali sintomi negli adulti si riscontrano nella rigidità articolare di:
mani
ginocchia
polsi
caviglie
Raramente compaiono la febbre e il mal di gola.
Come si cura?
La quinta malattia non richiede farmaci, perché guarisce in maniera spontanea e del tutto naturale, esistono però, diverse tecniche di automedicazione pensate per alleviare i fastidi:
Gli antidolorifici: usati per abbassare la temperatura corporea, il mal di testa e il dolore articolare.
Gli antistaminici e le creme idratanti: usati per alleviare il prurito.
Gli antinfiammatori non steroidei: utili per diminuire i dolori e la rigidità muscolari.
E’ di fondamentale importanza, bere molta acqua per evitare la disidratazione e  per attenuare il mal di gola e la febbre.