Come curare l’acetone nei bambini

Godere di buona salute è di vitale importanza, in special modo quando quella in causa è la salute dei bambini. Importantissimo quindi è non sottovalutare nessun sintomo, anche il pù banale che riguarda i vostri figli, se ad esempio il piccolo accusa spesso nausea e vomito potrebbe soffrire di acetone, quindi non sottovalutate il problema e fatelo visitare. Dal momento in cui effettivamente  viene accertato che il bambino soffre di questo problema metabolico, cercate di capirne di più, noi vi suggeriamo come curare l’acetone nei bambini:

l’ acetone è un problema del metabolismo, vi è una carenza di zuccheri nell’ organismo, che però sono fondamentali per un corretto stato di salute. Il piccolo potrebbe accusare vertigini, giramenti di testa, debolezza oltre alla già citata nausea e vomito. Quest’ ultimo sintomo è dovuta alla naturale risposta dell’ organismo, che avvertendo la carenza di zuccheri, sopperisce in maniera scorretta consumando le molecole coinvolte nel metabolismo dei grassi.

L’ acetone nei bambini e quindi la mancanza di zuccheri nel sangue, può dipendere da un’ innata predisposizione genetica, ma  anche derivare da uno scorretto tipo di alimentazione, non funzionale ai bisogni fisiologici del piccolo. Anche il praticare molta  attività fisica oppure sforzi di grossa entità possono generare la cosiddetta  acetone.

Chiaramente il medico vi guiderà verso la soluzione consigliandovi al meglio e molto probabilmente vi prescriverà degli integratori ad hoc per la risoluzione del problema, ed anche qualche medicinale per attenuare la nausea ed il vomito.

Molto utile può essere far assumere al vostro bambino qualche bevanda zuccherata come succhi di frutta, del the o della camomilla prima di  andare a dormire con abbondante zucchero. Seguire una dieta utile a  reintegrare gli zuccheri carenti ed infine limitare l’attività fisica per escludere eventualmente se è questa la causa. Infine ricordate che l’ acetone potrebbbe dipendere anche episodi frequenti di febbre che vanno  a spossare l’ organismo, pertanto preservatelo e mettetelo in condizione di non ammalarsi soprattutto in inverno.