Come curare una congestione

Sin da piccoli cresciamo con l’incubo di non fare il bagno a mare subito dopo aver mangiato, ma vediamo assieme da dove nasce questa paura dei nostri genitori, che tante volte non comprendevamo, e soprattutto come curarla con i rimedi adatti. Il termine congestione indica un accumulo di qualcosa tale da provocare un blocco. Per esempio può avvenire all’ interno del nostro organismo, in caso di congestione digestiva, che sviluppa un vero e proprio blocco intestinale:

l ’esempio classico è quello del bagno al mare. Quando si mangia molto l’organismo deve impegnarsi molto per compiere la digestione, innalzando anche la temperatura corporea. Se ci si tuffa in mare a digestione iniziata, l’organismo in seguito al brusco abbassamento della temperatura, tende automaticamente a riequilibrarla, provocando un mancato apporto di risorse energetiche all’apparato digerente che a quel punto si ferma: da qui il blocco intestinale da freddo, o congestione di stomaco o digestiva. Quindi per prevenire una congestione intestinale, prima cosa, dopo aver mangiato, bisogna evitare il bagno nell’ acqua molto fredda (o la doccia gelida) per almeno due ore. I sintomi della congestione  si fanno subito vivi, mal di pancia, tensione addominale, senso di nausea, vomito e gas intestinale, talvolta associate a dolori al torace, sudore, giramenti di testa, debolezza e sensazione di venir meno. Allo stesso problema comunque, si può andar incontro anche bevendo delle bibite troppo fredde. Se necessario, bisognerà chiamare aiuto e nell’ attesa far stender il malcapitato all’ ombra, con le gambe alzate. Rinfrescatelo con acqua e fatelo bere a piccoli sorsi qualche bevanda dolce o acqua e zucchero, a temperatura ambiente.