Come curarsi con il miele

Ritenuto dalla mitologia greca come il simbolo dell’amore, il miele è, oltre a uno squisito cibo, anche un valido ingrediente per curare in maniera naturale una serie di disturbi come ad esempio il mal di gola, il raffreddore, la tosse ma anche l’ulcera, la cattiva digestione, e addirittura la dipendenza dalla nicotina.

Vediamo, quindi, nel dettaglio quali solo le proprietà di questo prezioso alimento e come sfruttarle per curarsi in maniera del tutto naturale.

 

Come curarsi con il miele: i diversi usi

Il miele è quindi un ottimo “farmaco” naturale per combattere una serie di disturbi, soprattutto i mali di stagione come il raffreddore o il mal di gola. Ricordate, però, che per curarsi con il miele in maniera ottimale è necessario sempre consumarlo “crudo”, poiché cotto il miele perde i suoi “poteri” curativi.

Il miele più diffuso è senza dubbio il “Millefiori”, molto utilizzato come dolcificante al posto delle zucchero e conosciuto per le sue proprietà energetiche e curative. Sebbene questa sia la tipologia più diffusa, in realtà esistono molti tipi di miele che è importante riuscire a riconoscere per selezionare quello più adatto a curare questo o quel disturbo.

Se siete afflitti da mali di stagione, molto indicati sono i mieli di montagna, specifici per aiutare le difese immunitarie e antifebbrili a rinforzarsi. Questo tipo di miele può essere utilizzato anche in fase di prevenzione; basta assumerne un cucchiaio ogni mattina nel latte o nel tè per aiutare il nostro sistema immunitario a rinforzarsi e a resistere meglio ai malanni di stagione.

Per quanto concerne le malattie da raffreddamento, uno dei mieli più efficaci è certamente quello di Castagno, molto ricco di tannino e quindi eccellente anti-influenzale. Il miele di Castagno è abbastanza raro in quanto le api lo custodiscono molto gelosamente raccogliendolo anche di notte; si tratta di un miele di colore scuro e dal sapore abbastanza intenso e dal retrogusto leggermente amaro.  Per curarsi con questo miele, visto il suo gusto molto particolare, potete assumerlo in combinazione con un’altra tipologia di miele come ad esempio quello di Eucalipto, che ha un sapore caramellato, molto gradito anche dai bambini.

Il miele di Eucalipto, inoltre, è un ottimo sedativo della tosse ad azione rapida, è anti-catarrale e quindi molto utile alle persone che soffrono di asma in quanto possiede specifiche caratteristiche anti-spasmo bronchiale.

Se proprio non riuscite ad assumere il miele di Castagno, potete sostituirlo con il miele di Timo, un eccellente anti-influenzale bronchiale, mentre al posto del miele di Eucalipto potete utilizzare anche il miele di Tiglio, espettorante e sedativo della tosse. Tra le altre tipologie di miele molto indicate per la cura naturale ricordiamo anche la melata di Abete, tipica del Trentino, un eccellente antisettico delle vie respiratorie, il miele di agrumi, impiegato soprattutto per curare la tachicardia, l’ansia e l’insonnia.

A chi soffre di disturbi di digestione si consiglia una cura a base di miele di lavanda, mentre contro l’osteoporosi si suggerisce di consumare il miele di girasole che aiuta a calcificare le ossa e a migliorare la circolazione.

Per chi soffre di affaticamento, la Pappa Reale è un vero e proprio toccasana, consigliata anche per la crescita dei bambini.

Infine il miele può essere utilizzato anche per combattere la dipendenza da nicotina; vi basterà masticare dei pezzi di ananas con mezzo cucchiaio di miele per dire addio alle sigarette.