Come dedicare un libro

Ricevere la dedica di un libro è sicuramente qualcosa di molto emozionante ed importante. Non è scontato però che a ricevere la dedica siano le persone più vicine sentimentalmente all’autore. La scelta di solito ricade su una persona che è stata di particolare aiuto al fine del raggiungimento di questo obiettivo tanto ambizioso.
Dai genitori che hanno sostenuto il percorso di studi che ha condotto a questo importante risultato; che con il loro esempio sono stati fonte d’ispirazione; dai quali l’autore ha ereditato la passione per la materia oggetto dello scritto; per ricambiare rispetto all’orgoglio che hanno dimostrato nei suoi confronti. Alle mogli, o ai mariti, cui di solito si deve un aiuto materiale rispetto alle cose della vita che nei tempi di forte impegno e stress dovuto alla scrittura ricadono tutti sul partner ma anche di sostegno morale e psicologico per l’incoraggiamento e la fiducia ricevuti nei momenti di sconforto. Passando per i figli che in silenzio hanno dovuto sopportare ripetute assenze.
Ma i libri spesso sono dedicati anche a docenti o colleghi con cui ci si è confrontati rispetto al tema centrale del testo, che in qualche modo vi hanno spinti ad andare avanti con la vostra idea e che vi hanno aiutati nella correzione e redazione del lavoro. Bisogna però fare attenzione al fatto che la dedica è cosa ben diversa dai ringraziamenti!
Infine c’è chi oltre al nome rende esplicita a tutti i lettori anche la motivazione e chi invece preferisce che fare un discreto riferimento comprensibile solo all’altra persona e al massimo a qualcuno i molto vicino ai due. Ci sono poi i più ironici che con una frase di spirito introducono la persona a cui dedicano il libro. Cosa bisogna scrivere quando si dedica un libro è qualcosa che non si può sintetizzare con delle regole perché deve seguire i sentimenti, le emozioni del momento.