Come depurare il fegato

Il fegato è uno degli organi più importanti del nostro organismo in quanto assolve a una funzione fondamentale, vale a dire quella di espellere tutte le tossine che si accumulano nel nostro corpo.

Il fegato, quindi, può essere definito come lo “spazzino” del corpo umano, come l’organo che interviene nelle metabolismo non solo degli alimenti, ma anche dei farmaci e di tutto ciò che viene introdotto nel corpo.

Da quanto detto, quindi, si comprende subito l’importanza di depurare il fegato, cercando di mantenerlo sempre in perfetta salute e attività giorno dopo giorno.

Ora, prima di vedere come depurare il fegato è bene fare alcune precisazioni, cercando innanzitutto di capire cosa bisogna fare e non fare per evitare di sovraccaricare e intossicare inutilmente il nostro fegato.

 

Come depurare il fegato: regole di base

Per mantenere il vostro fegato sempre attivo dovete in primo luogo cercare di non sovraccaricarlo inutilmente di “lavoro”. Per questo si consiglia, ad esempio, di evitare di prendere farmaci dei quali non si ha realmente bisogno, di non associare tra loro più farmaci senza la prescrizione del medico e in generale di non giocare mai a fare il medico prescrivendosi da soli delle cure.

Allo stesso tempo si deve cercare di curare l’alimentazione, quindi consumate poco alcool, limitate le fritture, i grassi saturi, ovvero quelli contenuti nei latticini e nelle carni grasse, moderate l’assunzione di cibi affumicati, cercate di contenere il consumo di sale, sostituendolo ove possibile con le spezie che danno ugualmente sapore ma non arrecano danni. Inoltre dovete arricchire la vostra dieta con alimenti ricchi di fibre e cercare di consumare una buona dose di frutta e verdure.

Tirando le somme, quindi, i maggiori nemici del fegato sono:

  • Zucchero bianco raffinato: si tratta di un prodotto completamente sintetico che non contiene quindi i fermenti necessari alla sua assimilazione, costringendo in questo modo il fegato a fare un lavoro in più
  • Oli raffinati e margarina: anche questi sono il risultato di processi industriali, contenenti alti livelli di composti chimici nocivi
  • Grassi animali: i grassi animali possono sovraccaricare il fegato in quanto accelerano la necrosi delle cellule epatiche
  • Pasta, pane bianco: si tratta di alimenti di difficile digestione e possono quindi affaticare facilmente il fegato

 

Come depurare il fegato: alimentazione e stili di vita

Vediamo ora quali sono i rimedi migliori per depurare il fegato e mantenerlo sempre attivo e “scattante”.

Il primo consiglio che si da sempre è quello di bere molta acqua, almeno otto bicchieri al giorno, in modo tale da assicurare una buona depurazione a tutto il nostro organismo. Se non riuscite a consumare 2 litri di acqua al giorno, potete sostituirne una parte con tisane a base di rosmarino, carciofo e tarassaco, oppure optare per succo di limone da bere tiepido. Allo stesso modo bisogna evitare di consumare troppo alcool, e cercate di includere nella vostra dieta abbondanti quantità di frutta e verdura, soprattutto cavoli, broccoli, rape, rucola e bietole, tutti alimenti che favoriscono la produzione di enzimi e la purificazione del sangue.

Utili per depurare il fegato sono anche i semi di sesamo, molto ricchi di magnesio, un nutriente indispensabile al fegato per la produzione di enzimi e per la degradazione delle tossine.

Ottimi anche gli asparagi, fonte di vitamina A e di potassio, i cuori di carciofo, che stimolano la secrezione della bile e sono molto ricchi di antiossidanti, la barbabietola rossa, contenente betaina, e in generale tutti gli alimenti ricchi di zolfo come le cipolle, l’aglio, le uova e i peperoni.

Non dimenticate la frutta; includete quindi nella vostra dieta arance e limoni, alimenti in grado di stimolare la produzione di glutammina e di aiutare l’organismo ad espellere i sulfamidici.

Molto utili per depurare il fegato sono anche alcune erbe che aiutano ad eliminare le tossine in eccesso andando a stimolare la funzione epatica; tra queste le più efficaci sono il prezzemolo, il tarassaco, la genziana e la radice della barbabietola rossa.

In ultimo non dimenticate di assumere un giusto livello di fibre; queste ultime, infatti, sono indispensabili per limitare l’assorbimento delle sostanze tossiche, per facilitare l’evacuazione e per migliorare l’efficacia della mucosa intestinale.