Come dire ai genitori che siamo fidanzate

Se in alcune famiglie è assolutamente normale raccontarsi tutto senza timori, questa non è sempre la norma, talvolta infatti, si può aver paura  di scatenare reazioni non proprio positive, si ha paura di punizioni, o di essere fraintesi e non appoggiati. Molto  dipende dal rapporto  che abbiamo con la nostra famiglia, dall’ argomento in questione ed anche dalla nostra età.

Spesso può capitare inoltre di basarsi su esperienze vissute da altre e che magari abbiamo paura di vederle e viverle in prima persona e ne siamo spaventati. Un esempio classico è quando ci fidanziamo e non riusciamo a  dirlo ai nostri genitori. Questo può accadere per svariate motivazioni, magari non abbiamo molto dialogo con loro, non riusciamo a  confidarci, magari semplicemente perchè  ci sentiamo in imbarazzo o peggio ancora abbiamo paura che non prendano bene la nostra notizia o che il nostro ragazzo possa non piacergli. Chiaramente questa situazione non è molto piacevole, anche perchè potrebbe portarci a raccontare qualche bugia. Cerchiamo di capire insieme allora come dire ai genitori che siamo fidanzate:

Se siete abbastanza piccole d’ età ed avete paura di esser mal giudicate dai vostri genitori e che possano addirittura arrabbiarsi, cercate di parlargli con calma e fate capire che si tratta di un legame leggero, nulla di troppo serio, adatto alla vostra giovane età. Certo se son rose fioriranno, ma fate capire che non intendete bruciare le tappe o fare passi falsi mettendovi in situazioni più grandi di voi. Se già sapete di avere dei genitori molto severi, la complicità di un fratello o una sorella, meglio ancora, se più grande di voi, potrebbe rivelarsi molto utile e potrebbe farvi da tramite.

Talvolta non solo solo le ragazzine più giovani ad avere difficoltà a  confidarsi con i propri genitori in tal senso, ma  anche ragazze e donne possono avere di questi problemi, soprattutto se siamo molto riservate. Ma se la nostra storia d’ amore comincia  a farsi seria e non vi va di tenerla “nascosta” è giusto che vi confidiate e li rendiate partecipi della vostra vita, del resto loro non desiderano altro che il vostro bene. Se proprio vi vergognate troppo, potreste anche scrivergli una lettera.