Come educare i bambini

Senza dover ricorrere alla sculacciata e al tanto temuto schiaffo educativo, ecco come poter educare i nostri figli a essere dei bravi bambini

Abbandonare la coercizione fisica

Lo schiaffo è viscerale e istintivo per un genitore, ma quasi mai risolutore. Scegliere di non usare sculacciate o ceffoni nell’educazione di nostro figlio è invece una pratica faticosa, lunga, che richiede da parte nostra un impegno costante, in termini di dialettica, creatività e ovviamente tempo.

Quello che deve passare come messaggio, soprattutto ai genitori, è che i figli prendono esempio proprio da loro. E dunque dal loro atteggiamento e dalla loro reazione alle difficoltà del mondo esterno. Se i genitori sono aggressivi, generalmente anche i figli tendono a reagire aggressivamente. Se invece i genitori affrontano i conflitti in modo pacifico e positivo, i bimbi assimilano quel tipo di atteggiamento. Dunque, abbandonare un metodo di coercizione fisica per un educazione non violenta è molto importante, sebbene sia dura.

Per educare i bambini in questo modo, esistono diversi modelli e scuole di pensiero. Informarsi sui vari metodi è importante, ma è altrettanto importante che un genitore integri la teoria con la pratica, adattando ogni schema teorico e concettuale alla propria esperienza e al proprio figlio.

Uno dei metodi educativi non violenti ha come base concettuale quella per cui la natura deve fare il suo corso in determinati momenti.

Quindi soddisfare i bisogni naturali del bambino, lasciarlo sperimentare, provare e, ovviamente, anche fallire. Il genitore deve essere proprio a fornire, quando possibile, una spiegazione logica per tutto, e fornire in aggiunta un esempio di comportamento costruttivo alternativo. Questo metodo richiede molta pazienza e una grande fantasiosa dialettica.

Un altro rimedio utilizzato è quello incentrato sulla distrazione. Un diversivo al capriccio insomma, soprattutto per i più piccolini. Proporre delle alternative può essere utile per sviare l’attenzione da atteggiamenti non corretti o da giochi pericolosi, ma la nuova proposta deve appagare in qualche modo il desiderio originario del bimbo per essere sicuro che funzioni. Il segreto per distrarre il bambino è suggerire qualcosa di nuovo in modo entusiasmante e non in maniera svogliata.

Se il bambino si comporta bene, ci sono anche dei metodi che puntano su ricompense o ‘stelline’ di merito. Questi metodi puntano sul rinforzo e sul sostegno dei metodi precedenti.

Le ricompense vanno offerte in caso di comportamenti positivi o, in alternativa, si può concepire un sistema più complesso, a punteggio, che sale o scende a seconda dei comportament giusti o sbagliati del figlio… Ma attenzione perché può essere un’arma a doppio taglio.

Il bambino potrebbe comportarsi bene esclusivamente per il punteggio senza comprendere bene la reale motivazione del gesto.