Come educare i figli

I bambini si divertono molto di più quando “lavorano” con i genitori, quindi perché non sfruttare queste circostanze per educare i propri figli?
Per educare i figli è importante instaurare, fin da subito, un rapporto di collaborazione. Rendete vostro figlio partecipe di tutto: dalla spesa alle decisioni da prendere. La collaborazione nella vita familiare può essere raggiunta facilmente se si pratica con ottimismo e si coinvolgono progressivamente i bambini in compiti di responsabilità familiari.

Qualche esempio pratico:
se dovete fare la spesa, chiedete a vostro figlio di controllare la dispensa per vedere se manca l’olio. Fatevi aiutare nelle piccole cose e coinvolgetelo nelle vostre scelte, se dovete acquistare un nuovo tavolo per il soggiorno, chiedetegli cosa ne pensa!
In tal modo, i bambini si sentiranno “utili” e capiranno quale è il loro ruolo all’interno della famiglia, inoltre riusciranno a sviluppare maggior fiducia in se stessi, fattore cruciale per lo sviluppo e la crescita.

Il figlio deve essere coinvolto soprattutto se siete in attesa di un secondogenito. In questo caso, raccontate al bambino quando eravate in attesa di lui e mostrategli delle vecchie foto di famiglia. Anche se non siete ancora in dolce attesa, ma è vostra intenzione avere un altro figlio, prediligete le favole di avventure dove i protagonisti sono due fratelli, così il bambino inizierà ad apprezzare l’idea di avere un fratellino come “compagno di avventura”.

Per educare i figli, è meglio sfruttare un modello basato su premi piuttosto che su punizioni. Inserite fin da subito una paghetta settimana anche se simbolica; riducetela o aumentatela in base alla sua condotta settimanale. Quando vostro figlio sbaglia, non dovete rimproverarlo, anzi, sfruttate queste occasioni per incoraggiarlo a fare di meglio.

Come educare i figli: gli errori comuni.
Ecco un elenco di cose che vanno evitate categoricamente!
-Non spaventare il bambino con false credenze, per questo sono da evitare frasi come “non uscire fuori, c’è l’uomo nero”, “non andare in quella stanza che viene il lupo”.
-Non dare punizioni severe.
-Non infliggere punizioni fisiche.
-Se sbaglia, non offenderlo: “ma sei stupido? Posa quel vaso che lo rompi”.