Come essiccare il rosmarino

Il rosmarino è una pianta aromatica che appartiene alla famiglia delle Labiate, molto apprezzata per le sue proprietà sfruttabili attraverso decotti e tisane o attraverso gli olii essenziali e soprattutto per l’ ampio utilizzo che è possibile farne in cucina, praticamente da sempre infatti il rosmarino viene impiegato per aromatizzare tantissime ricette, come ad esempio gli arrosti e le patate  al forno. Il rosmarino può essere utilizzato fresco, appena raccolto, oppure dopo il processo di essiccazione, il quale ci consente di utilizzarlo tutto l’ anno. Vediamo allora come essiccare il rosmarino:

l’ ideale è avere a disposizione in giardino, oppure in balcone e finestra una pianta di rosmarino in modo tale da poter attingervi appena serve, ma se non avete tempo a disposizione o comunque non ne avete voglia vi basterà raccogliere del rosmarino in campagna ( servendovi di un taglierino se vi è possibile), meglio se di pomeriggio quando la pianta sarà bella asciutta e priva di tracce di rugiada, oppure comprarlo al supermercato già reciso per poterlo poi essiccare. A questo punto prendete massimo una decina ( non di più altrimenti l’ essiccazione non avverrà in maniera corretta) di rametti di rosmarino della stessa lunghezza e legateli insieme alla base con dello spago, un elastico o del filo creando un mazzolino. A questo punto prendete il/ i mazzolino/ i che avete realizzato ed appendeteli  a testa in giù in un luogo asciutto e ventilato per favorirne l’ essiccazione. Potrete appenderli al chiuso ( magari in un luogo in qui non rovinano l’ estetica della casa) oppure all’ aperto, purchè al riparo dalle intemperie. Se desiderate proteggere i vostri mazzolini di rosmarino dalla polvere o da eventuali insetti, potreste metterli nei sacchetti di carta del pane, praticando qualche piccolo foro in modo tale da consentire l’ areazione all’ interno del sacchetto.