Come fare amicizia in vacanza

I primi giorni della vostra vacanza al mare sono trascorsi, ma vi ritrovate sotto l’ombrellone da soli per l’intero pomeriggio, senza aver fatto la conoscenza di nessuno. E’ il caso di rompere il ghiaccio e fare amicizia.

Gli amici estivi

I rapporti di amicizia che si creano nei luoghi di villeggiatura, come campeggi o case al mare, sono spesso quelli più duraturi che ognuno di noi porta dentro al cuore per lunghi periodi.

Quel senso di libertà e di spensieratezza tipico delle ferie e della vacanza dona all’amicizia un sapore tutto speciale. Dunque, fare amicizia in vacanza è obbligatorio.

Se vicino a noi non c’è proprio nessuno, non indugiamo oltre e iniziamo a muoverci.

Proviamo a passeggiare e ad adocchiare i luoghi in cui si incontrano i ragazzi del posto, come sale giochi, bar, gelaterie e piazzette.

Facciamoci notare e sorridiamo se qualcuno ci guarda. Per rompere il ghiaccio, possiamo chiedere indicazioni sul luogo, spiegando che non si è del posto e che non si conosce altra gente, senza però apparire disperati.

In spiaggia, l’animazione dei lidi o dei villaggi turistici coinvolge tutta la gente e ha come obiettivo quello di far socializzare le persone, dunque non siate timidi quando qualche animatore vi viene a chiamare, invitandovi a un torneo sportivo, a un gioco sul bagnasciuga o a una caccia al tesoro a squadre. È sempre un inizio per fare conoscenza con le persone del luogo. Parole d’ordine: partecipazione!

La psicologia della spiaggia

Se la vacanza è al mare, siamo più fortunati di chi va in montagna a rilassarsi. Perché?

Secondo molti psicologi, la spiaggia cambia gli atteggiamenti delle persone e socializzare è molto più semplice. Questo però cadono in parte le convenzioni e i ruoli assegnati dal lavoro o dalla posizione sociale in quanto, sotto l’ombrellone o in acqua non ci sono le divise degli abiti.

Come a dire che in costume ci si spoglia materialmente e mentalmente della vita di tutti i giorni e dunque di ogni inibizione dettata da status di tipo sociale ed economico. Si è più schietti e meno costretti a selezionare.

Se in città è l’abito a fare il monaco, in spiaggia è il gioco, lo sport e il fisico, maschile e femminile.