come fare i carciofi alla giudia

I carciofi alla giudia rappresentano uno dei piatti tipici della città di Roma, dove è nato, ma in realtà si tratta di un piatto amato e preparato in tutta Italia. La pietanza vanta una storia molto antica, pare infatti che gli ebrei fossero soliti mangiare questi carciofi preparati in questo modo, dopo un periodo di digiuno e venivano associati alla festa dell’ espiazione. Questo piatto per essere preparato al meglio necessita dei carciofi detti cimaroli, tipici del Lazio, essi infatti sono molto più teneri di quelli tradizionali e li riconoscete da una sorta di peluria interna.Se anche voi allora desiderate preparare questo piatto laziale, vediamo insieme come fare i carciofi alla giudia:

per preparare abbastanza carciofi alla giudia per 8 persone vi occorreranno 8 carciofi (possibilmente mammole romane), il succo di due limoni premuti, pepe q. b., sale q. b. ed olio extra-vergine di oliva q.b.Dopo esservi procurati tutti gli ingredienti cominciate pure a preparare i vostri carciofi alla romana, dopo aver indossato i guanti ( i carciofi macchiano le mani) pulendoli con cura, aiutandovi con un coltello, dovrete eliminare le foglie esterne più dure ed ogni a parte viola che incontrate. Quando avrete “scoperto” il carciofo, eliminate la parte dura del gambo, poi lasciate tutto in ammollo per un quarto d’ ora in acqua e limone. A questo punto recuperate le mammole dall’ acqua, scolatele e battetele l’ una contro l’ altra affinchè si aprano. Intanto mettete a riscaldare abbondante olio in una pentola capiente e quando sarà quasi per bollire immergete i carciofi e lasciateli cuocere per 10-15 minuti, poi fateli intiepidire a testa in giù per una mezzora. Poi potrete aprire ancora meglio le foglie, come se voleste formare una rosa e conditeli con sale e pepe. Spruzzateli con un po’ d’ acqua e friggeteli nuovamente in olio ben caldo e lasciate cuocere per un altro minuto. L’ ideale è consumare i carciofi alla giudia appena fatti, ben caldi, proprio come esige la tradizione.