Come fare il lievito madre

 

Il lievito madre (o pasta madre) è un pezzo di impasto lasciato  a fermentare per alcuni giorni. Esso ha origini antiche, si narra che sia stato scoperto casualmente nel 2000 a. C., quando in Egitto fu lasciato un pezzo di impasto per il pane azzimo  sotto il sole e  questo cominciò  a  gonfiarsi ( processo di fermentazione) e cuocendolo era più morbido e piacevole al gusto, da allora si è tramandata questa “ricetta” di generazione in generazione.

Il lievito madre è composto da  acqua, farina (in rapporto 1 a 2) ed un attivatore (es. miele o una mela), a questo si aggiungono spontaneamente i batteri e i lieviti dell’atmosfera, i quali trasformano gli zuccheri del composto in acidi.

Il lievito madre non si trova in commercio, ma lo si autoproduce. Una volta preparato il composto sopraindicato, nelle quantità che più si addicono alle vostre esigenze staccatene  un pezzo ( rinfrescato, ovvero nutrito la sera prima) e aggiungete farina, acqua e miele. Si può anche utilizzare tutto il lievito madre, al quale aggiungerete acqua, e farina e  lascerete lievitare 5-8 ore, potete poi staccarne un pezzetto da conservare e procedere alla produzione del pane casalingo.

Bisogna conservare il lievito madre in un contenitore di vetro in frigo in estate e in inverno a temperatura  ambiente. Vi illustriamo nel dettaglio come fare il lievito madre:

  • considerate che il lievito madre è un organismo vivente, pertanto bisognerà nutrirlo una volta  a settimana

  • versate in un recipiente il lievito madre, aggiungete della farina ed acqua, impastate e riponete nuovamente nel contenitore di vetro

  • continuate a “nutrire” il vostro lievito per almeno altre 2 settimane, dopodichè potrete utilizzarlo per panificare