come fare il vino

In molti si saranno chiesti se sia possibile fare il vino in casa, pur non avendo magari alcun rudimento a riguardo e soprattutto se possa valerne la pena o se il lavoro da eseguire è talmente estenuante da eseguire al punto di non competere con la resa, magari scarsa del vino prodotto. A riguardo chiaramente non esiste una risposta univoca, se ad esempio siete persone pigre, che magari non amano il contatto con la natura, probabilmente è preferibile che acquistiate del vino già pronto, se invece, vi appassiona preparare le cose con le vostre mani, o meglio, con i vostri piedi, vediamo insieme come fare il vino:

come accennato il vino può essere tranquillamente fatto in casa, ma ci occorrerà procurarci alcuni strumenti e sostanze ed avere un po di tempo a disposizione. Quindi, recatevi in campagna e procuratevi dell’ uva da vino di buona qualità e che non abbia preso troppa rugiada. Se desiderate produrre 7-8 bottiglie di vino, allora vi occorrerà comprare un quintale d’ uva. Non cedete alla tentazione di lavare l’ uva, in quanto essa ha sulla sua superficie tanti microrganismi utili all’ attivazione del processo di fermentazione. Quindi senza lavarla disponete i chicchi d’ uva all’ interno di una tinozza di legno ed azionate la pigiatrice, oppure utilizzate i vostri piedi, come facevano i nostri nonni, non dimenticate però di aggiungere un cucchiaino di trefosolfina ed eseguite l’ operazione all’ aperto, in quanto si produrrà un grosso quantitativo di anidride carbonica. Schiacciate con cura l’ uva e conservate il mosto i un contenitore nuovo o disinfettato, riempiendolo poco più della metà, ponete un telo sull’ apertura e posizionatelo in un luogo che abbia una temperatura che si aggiri intorno a i 23 gradi e lasciate a fermentare ed a bollire per un periodo che può andare da 1 a 5 giorni in base alla qualità di uva, durante questo tempo mescolerete energicamente ogni 12 ore con un bastone e controllerete la densità, con l’ apposito strumento, quando questa raggiungerà 0,995 di valore, allora andrete a setacciare il mosto, dividendo la parte liquida dalla vinaccia, la quale potrà essere passata al torchio. Trasferite negli appositi contenitori e quando sul fondo si deposita la feccia ( materiale di scarto, travasatelo e ripetete l’ operazione altre 3 volte prima di imbottigliare il vostro vino.