Come fare il vino in casa


Il vino è una delle bevande più amate e consumate al mondo fin da epoche molto lontane. Apprezzare il vino non significa soltanto sorseggiarlo ed apprezzarne gli aromi, ma anche e forse soprattutto apprezzarne gli accostamenti ai cibi. Fare il giusto abbinamento tra un piatto particolare ed un vino più o meno pregiato che sia, può fare davvero la differenza! Basti pensare che esistono dei veri e propri corsi di formazione che ci aiutano a conoscere tutte le caratteristiche dei vini, gli abbinamenti giusti e le note che lo contraddistinguono.

 

Sempre più persone oggi decidono di auto-prodursi il vino in casa, certo non stiamo parlando di qualcosa di semplice ed intuitivo ma deve esserci un minimo di studio alla base e magari, chiedere consiglio a qualche contadino, esperto vinicoltore, di certo ci sarà di grande aiuto!

 

In linea di massima però, è comunque possibile apprenderne i rudimenti, vediamo insieme allora come fare il vino in casa:

 

per prima cosa, più pregiata sarà l’ uva utilizzata, migliore sarà il vino. Poi bisognerà prestare particolare attenzione al processo di fermentazione, che avviene mediante i lieviti, naturalmente presenti sugli acini d’ uva, i quali trasformano gli zuccheri dell’ uva in alcol!

 

Proprio per questa ragione, in questa fase del processo, l’ uva non va assolutamente lavata, pena la mancata o parziale fermentazione. Per evitare che gli acini diventino acidi e poco adatti al vino, vanno però immediatamente sottoposti alla pigiatura, la quale potrà avvenire a livello più o meno professionale, con le macchine quindi, o con i piedi, proprio come facevano in campagna i nostri nonni!

 

L’ operazione dovrà avvenire all’ aperto, oppure in un luogo ben areato ed il succo raccolto dovrà esser addizionato con metabisolfito di potassio, un potente antiossidante ed antisettico.

 

La temperatura circostante dovrà essere compresa tra i 21 e i 25 °C, per produrre al meglio il vostro vino “casalingo” e per garantirvi risultati ottimali.

 

Il mosto ricavato quindi, comincerà a fermentare se lasciato in un contenitore aperto.

 

Dopo 4-5 ore che avremo lasciato a riposo il nostro mosto,potremo aggiungere anche dei lieviti ed un pò di zucchero, che facilitino la fermentazione un po’ di zucchero ed attendere poi un giorno intero.

 

Quando avremo terminato il processo, possiamo finalmente versare negli appositi contenitori il liquido ottenuto ( non ancora vino) ed aspettare almeno 30 giorni prima di trasferire nei contenitori d’ acciaio da vino.