come fare il wasabi

Il wasabi è quella salsa d’ accompagnamento a base di rafano di colore verde chiaro che vi sarà capitato di assaggiare nei ristoranti giapponesi e restarne colpiti per il sapore intenso e pungente, percepito da alcuni anche come piccante. Spesso può capitare di restarne nauseati se per errore se ne mangia troppo o non lo si diluisce con della salsa di soia. Chi invece lo apprezza poi non può proprio farne a meno. Reperirlo in commercio può non essere proprio facile e comunque se desiderate cimentarvi nella preparazione casalinga di questa ricetta, per accompagnare i vostri orientali, vediamo insieme allora come fare il wasabi:

esistono diverse ricette per la preparazione del wasabi, quella tradizionale precede l’ utilizzo della polvere o della radice, in alternativa, potreste prepararlo con il rafano bianco e la senape, ottenendo una miscela simile a quella venduta normalmente nella grande distribuzione. Nel primo caso vi occorreranno radice o polvere di wasabi, acqua ed olio d’oliva. Se in qualche negozio etnico siete riusciti a trovare la radice fresca, eliminate le fogli presenti nella parte finale della radice ed aiutandovi con una mandolina, grattugiate finemente la radice di wasabi, poi impastatelo con le mani ed appallottolatelo e lasciatelo riposare una decina di minuti prima di portarlo in tavola, dove lo allungherete con olio o con la salsa di soia. In alternativa potreste usare la polvere, la quale va diluita in acqua (rapporto 1: 1) e poi lasciato a riposo per circa un quarto d’ ora. Trascorso il tempo necessario potrete rimestare nuovamente il wasabi, magari unendo parte di una preparazione precedente. Il wasabi artigianale non si conserva a lungo, quindi cercate di conservarlo in breve tempo e tenetelo in frigo, allungandolo con un po’ d’ olio.