Come fare l’ autopalpazione al seno

Recenti studi anno dimostrato che una donna su otto viene colpita dal tumore al seno, uno di quelli più frequenti nella donna, il dato incoraggiante però è che se  diagnosticati per tempo questi tumori sono assolutamente meno gravi rispetto al passato. L’ aumento di questi tumori è causato dagli stili di vita sempre più sregolati, ovvero il poco esercizio fisico, un’ alimentazione troppo ricca di grassi animali e povera invece di frutta e verdura, il fumo e l’ assunzione di alcool ed anche della pillola  anticoncezionale o degli ormoni in fase di menopausa, oltre chiaramente ai fattori genetici, alla riproduzione, ed alla ereditarietà. A questo punto la domanda che ci si pone è se è possibile fare qualcosa per prevenire o quanto meno per diagnosticare in tempo questo brutto male, ebbene si, oltre agli esami medici infatti, in particolare abbiamo uno strumento ed un’ arma di difesa che possiamo attuare noi stesse, vediamo allora in particolare come fare l’ autopalpazione:

innanzitutto agiamo su quello su cui possiamo agire, vale a  dire lo stile di vita sbagliato, quindi smettiamo di fumare, bere e se possibile di assumere la pillola, mangiamo in maniera salutare assumendo più frutta e verdura e poca  carne, pratichiamo inoltre una moderata ma costante attività fisica. Ogni mese, a  partire dal ventesimo anno di età almeno una volta  al mese eseguiamo l’ a utopalpazione, poi una volta  all’ anno eseguiamo una ecografia ed una visita di controllo e dopo i 50 anni anche una mammografia  annuale  a scopo preventivo. Inoltre se in famiglia vi sono casi di tumori al seno è buona norma eseguire delle indagini più approfondite, magari genetiche. L’ autopalpazione consiste in una prima fase di osservazione del seno, se notate cambiamenti, gonfiori, andranno subito segnalati al senologo, poi palpando al seno dobbiamo prestare attenzione se notiamo dei noduli.