Come fare l’ olio di arnica

L’ arnica è una pianta che cresce solo in alta montagna, nelle zone alpine dove viene in gergo chiamata “tabacco di montagna”, per l’ utilizzo inalatorio che si faceva delle sue foglie secche. L’arnica è una pianta apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche e viene utilizzata nella cura delle contusioni e per attenuare le lividure, aiuta anche in caso di tensioni muscolari, contratture, problemi circolatori e problematiche dell’apparato osteo-articolare. Le proprietà di questa pianta sono dovute all’ alto contenuto di flavonoidi, triterpeni e lattoni sesquiterpenici. L’ olio di arnica è reperibile in commercio, presso le erboristerie più fornite e lo si utilizza anche per un semplice massaggio, magari dopo l’ attività fisica per evitare l’ accumulo di acido lattico e per attenuare eventuali tensioni muscolari, oppure se si hanno fastidi dovuti alle vene varicose e/o flebiti in atto. Se avete voglia di cimentarvi nella preparazione di questo olio in casa, vediamo insieme come fare l’ olio di arnica:

 

per preparare l’olio di arnica dovrete raccogliere i fiori di arnica in piena estate e poi li farete essiccare ( in alternativa, potreste acquistare i capolini già essiccati di questo fiore). Procedete quindi riempiendo un barattolo di vetro per conserve per ¾ con i fiori, quindi aggiungete un olio di base, come può essere del semplice olio di oliva o di mandorle dolci, fino all’ orlo. Lasciate poi a riposo per circa un mese al buio e lontano da fonti di calore. Trascorso il tempo necessario potrete filtrare il vostro olio, prima con un colino e poi con una garza che premerete a mano, quindi imbottigliate ed utilizzate il vostro olio puro o diluito in altre sostanze.