Come fare la marmellata

La marmellata è una delle tecniche di conservazioni alimentari più antiche in quanto nata moltissimi secoli fa dall’ingegno delle civiltà contadine che, in concomitanza con la maturazione dei frutti, inventarono questo metodo di conservazione per non perdere nemmeno una mela.

Se un tempo, la marmellata si preparava in casa, con l’avvento delle preparazioni industriali l’arte di fare la marmellata si è progressivamente persa, sebbene vi siano ancora  oggi molte persone che preferiscono preparare la marmellata in casa.

Prima di vedere come fare la marmellata è bene fare una distinzione tra marmellata e confettura.

La parola marmellata, che  deriva dal portoghese “marmelo”, ovvero “mele cotogne”, dovrebbe essere utilizzata solo per indicare i prodotti a base di agrumi, quindi limone, arancio, mandarino ma anche pompelmo, cedro e bergamotto, mentre per le preparazioni con altri tipi di frutta si dovrebbe parlare di confetture. La differente terminologia si lega alle diverse percentuali di frutta utilizzate per la preparazione; le marmellate contengono generalmente il 20% di frutta mentre per le confetture si può arrivare anche al 35%.

 

 

Come fare la marmellata: il procedimento

In molti pensano che fare la marmellata sia un procedimento troppo complesso, mentre in realtà basta solo “prenderci la mano” per preparare delle marmellate assolutamente squisite.

Se siete “alle prime armi” con la preparazione della marmellata, potete iniziare con dei frutti più semplici da trattare, come le pesce o le albicocche.

Dopo aver privato la frutta dei noccioli, procedete a spezzettare la polpa senza togliere però la buccia; ricordate che la frutta possiede al suo interno una sostanza, la pectina, che svolge un ruolo fondamentale in fase di cottura in quanto agisce come  addensante naturale.

Frutti particolarmente ricchi di pectina sono ad esempio le mele, le pere e gli agrumi, quindi se state preparando una marmellata con questi frutti non avrete necessità di aggiungere pectina cosa, invece, che dovrete fare nel caso in cui utilizziate della frutta povera di pectina.

Nel caso in cui state utilizzando per la preparazione della vostra marmellata della frutta poco acida, potete lasciarla “riposare” in un composto di acqua e succo di limone e questo per evitare che in fase di cottura lo zucchero possa cristallizzarsi.

Dopo aver tagliato la frutta prendete due pentole dal bordo alto e riempitele d’acqua mettendole poi a bollire sul fornello; una pentola vi servirà per la sterilizzazione dei vasetti nei quali conserverete la marmellata, mentre l’altra la utilizzerete per cucinare la marmellata.

Per quanto concerne la sterilizzazione dei vasetti, ricordiamo che si tratta di un’operazione molto importante per conservare al meglio la marmellata ed evitare la formazione di muffe; per bollire al meglio i vasetti potete avvolgerli  in panni di lino e lasciarli “cuocere” per almeno 10 minuti.

Mentre i vasetti si sterilizzano, nell’altra pentola versate la frutta e aggiungete quando l’acqua giunge ad ebollizione, lo zucchero poco alla volta. La quantità di zucchero da aggiungere dipende in larga parte dal grado di acidità della frutta che state utilizzando per la preparazione e, ovviamente, anche dal vostro gusto personale.

Mentre versate lo zucchero, ricordatevi di mescolare sempre e di aggiungere la pectina se state utilizzando dei frutti poveri di questo addensante naturale.

Appena la frutta avrà raggiunto la consistenza che desiderate, potete spegnere la fiamma e mettere la marmellata calda direttamente nei vasetti sterilizzati. Generalmente i frutti più ricchi di acqua, come le pere o le pesche richiedono più tempo per addensare, a differenza di frutti più “asciutti” come i frutti di bosco che, invece, addensano molto più velocemente.

Una volta che avrete riempito tutti i vasetti, dovrete sottoporli a una nuova sterilizzazione; a questo punto la vostra marmellata è pronta!

Per quanto riguarda la conservazione, ricordate che la marmellata può essere conservata al massimo per 12 mesi e che una volta aperto il barattolo è bene consumare la marmellata in 10 giorni.