Come fare le prugne secche

Le prugne secche sono insieme ai fichi secchi, uno dei frutti più amati e consumati in Italia, soprattutto nel periodo di Natale, magari per un goloso fine pasta. In realtà le prugne secche non vengono consumate solo a Natale ma vengono anche impiegate per la preparazione di dolci e torte varie o per gustarsi un salutare spuntino. Le prugne secche sono particolarmente indicate per chi ha problemi di transito intestinale o carenze di potassio. Inoltre nn dimentichiamoci che l’ essiccazione è un ottimo modo per conservare la frutta ( e non solo) in quanto le proprietà del frutto non vengono intaccate, quindi se avete un albero di prugne e vi dispiacerebbe lasciar marcire le prugne che produce in più, potreste essiccarle. Se anche a voi piacciono tanto e desiderate prepararle in casa, vediamo insieme come fare le prugne secche:

 

il primo passo da fare per fare le prugne secche consiste nel lavare con cura la vostra frutta e lasciarla sgocciolare. Riempite una pentola con dell’ acqua e portatela sul fuoco, quando questa bollirà tuffatevi le prugne dentro e lasciatecele 2 minuti. Quando noterete la pelle delle prugne tendersi potrete prelevarle ed aiutandovi con un coltellino, andate a rimuovere il nocciolo interno. A questo punto se possedete un essiccatore professionale, potrete posizionare la frutta al suo interno ed aspettare che questo strumento svolga il suo lavoro, altrimenti potrete utilizzare il forno. Rivestite con della carta da forno una teglia e poggiateci su le prugne, quindi infornatele a 120° per circa un’ ora. Ad ogni modo dovrete controllare che perdano acqua ma non si secchino totalmente. La tradizione prevede che le prugne vengano essiccate al sole, pertanto se abitate in una zona molto soleggiata ed avete tempo e passione da dedicare a questa operazione, potrete disporre su un vassoio metallico la frutta, coprirla con del velo ed esporla al sole per una settimana, avendo cura di girarla di tanto in tanto. Quando avrete ottenuto le vostre prugne secche, potrete conservarle nei vasetti di vetro sterili o sottovuoto.