Come fare lo stufato

Lo stufato è un tipo di cottura che prendiamo in prestito dalle nostre nonne, le quali, quando accendevano la stufa, in inverno, per riscaldare la casa, ne approfittavano anche per cucinare carne, pesce o verdure, proprio sulla stufa, in questo modo ottimizzavano il tempo ed in un unico tegame avevano la possibilità di cuocere un alimento concepito come secondo piatto e poi con i sughi sprigionati o aggiunti, ci si poteva anche condire della pasta. Per questo motivo infatti, la particolare cottura in umido, lenta ed a fiamma bassa, prende il nome di stufato. Oggi grazie ai fornelli, fortunatamente non dobbiamo aspettare l’ arrivo dell’ inverno per mangiare dello spezzatino, dello stufato al vino o della carne al ragù, possiamo prepararlo in pochi semplici passi. Vediamo insieme allora come fare lo stufato:

lo stufato viene molto utilizzato ancora oggi per cuocere carni (pezzi non troppo grossi, per i quali si preferisce invece il brasato), pesce e/o verdure in umido. Nel dettaglio si procede riscaldando in padella dell’ olio extra- vergine di oliva o burro, quando poi la parte grassa sarà completamente sciolta, potremo aggiungere l’ ingrediente da cuocere (tagliato a pezzi) e lo lasceremo rosolare, a fiamma vivace, in maniera omogenea in ogni punto. A questo punto potremo unire un trito di cipolle, carote e sedano, per insaporire e dopo qualche minuto potremo sfumare con del vino ( se si tratta di pesce, il vino bianco è da preferirsi). Poi aggiungerete del brodo ( soprattutto se si tratta di verdure in umido) o della salsa, questi dovranno coprire per metà della sua altezza l’ ingrediente da cuocere. A questo punto aggiustate di sale ed aggiungete spezie ed erbe aromatiche di vostro gradimento, dovrete abbassare notevolmente la fiamma, coprire la pentola con un coperchio e continuare la cottura a lungo.