Come fare oli essenziali

Gli olii essenziali sono degli estratti di piante e/o fiori, molto concentrati che ci permettono di sfruttare al meglio i principi attivi di queste e/o gli aromi, al fine di realizzare dei profumi o dei prodotti per l’ igiene personale, delal casa o anche per arricchire dei prodotti cosmetici o per profumare gli ambienti. In commercio e soprattutto nelle erboristerie possiamo trovare tanti olii essenziali già pronti all’ uso, ma bisogna fare attenzione alle diciture, gli oli essenziali per profumare gli ambienti ad esempio, quasi mai sono adatti anche all’ utilizzo cosmetico, prestate pertanto sempre la massima attenzione. In pochi forse sanno che è possibile anche preparare in casa qualcosa che si avvicina molto a questi prodotti. Vediamo insieme allora, come fare oli essenziali:

come accennato, i produttori di oli essenziali nei loro laboratori lavorano operando con processi di distillazione, attraverso il vapore e spremitura, mediante apparecchiature di tipo professionale, quindi in casa non sarà possibile produrre degli oli come quelli venduti in commercio, ma saremo comunque in grado di produrre degli oleoliti utili allo scopo. Mettetevi subito all’ opera allora procurandovi 250 ml di un olio di base che potrà essere d’oliva o di mandorle dolci se avete la pelle piuttosto secca, viceversa, potreste usare un olio di base meno pesante come l’ olio di riso o di jojoba, poi vi servirà una tazza colma di erbe aromatiche, fiori essiccati e piante dalle proprietà benefiche. Trasferite queste erbe all’ interno di un mortaio e pestatele, in questo modo uscirà l’ olio racchiuso nelle piante, quindi trasferitele in una brocca di vetro, ricoprite con l’ olio prescelto, coprite e lasciate riposare almeno per due giorni il un luogo buoi e lontano dalle fonti di calore. Trascorso il tempo utile, filtrate ed imbottigliate pure per utilizzarlo. Se preferite rendere ancor più concentrato il vostro olio, dopo averlo filtrato, potrete utilizzare questo per ricoprire altre piante aromatiche nuove, passate al mortaio, ripetendo tutta l’ operazione dal principio.