Come fare un massaggio linfodrenante

La linfa è un liquido del nostro organismo che contiene proteine, grassi, acqua,  ossigeno e Sali minerali che vengono trasportati al nostro corpo ed allontana le sostanze di scarto attraverso i canali linfatici. Tali canali talvolta possono essere ostruiti, può essere molto utile in questi casi praticare o farsi praticare dei massaggi linfodrenanti, ovvero che aiutano la linfa  a fluire, lenendo i fastidi dei tessuti. Questo tipo di massaggio viene utilizzato in campo medico per migliorare disturbi articolari, edemi in gravidanza, cefalee, ecc, ed in campo estetico per migliorare la cellulite, il tono della pelle, le smagliature, l’ invecchiamento e l’ acne. Vediamo allora come fare un massaggio linfodrenante:

se volete eseguire un massaggio veramente efficace studiate preventivamente il percorso dei vasi linfatici, in modo tale da far scorrere le mani lungo la loro “strada”, poi aiutandovi con le mani ed i pollici, massaggiate delicatamente nel verso che favorisca il fluire della linfa verso il cuore. Cominciate il massaggio dal collo, in prossimità dei linfonodi ( zona detta terminus) per poi proseguire per il resto del corpo. Le manovre essenziali per la riuscita di un buon massaggio linfodrenante prevedono la manovra a cerchi fermi, la manovra a  pompaggio, la manovra rotatoria, ed il movimento erogatore, ognuna di esse è interconnessa alle altre e non può essere trascurata. La prima manovra, deve essere eseguita con le dita e serve a  favorire la movimentazione della linfa, ad essa si sussegue la manovra del pompaggio, eseguita con le due mani sovrapposte e le ultime due servono per spingere il carico della linfa ed a preparare l’ epidermide ad una nuova manovra e/o trattamento. In questo tipo di massaggio, non vengono  utilizzati oli o crema che favoriscano lo scorrimento, inoltre un massaggio linfodrenante ben eseguito non deve lasciare segni e/o arrossamenti sulla pelle e tantomeno deve arrecare fastidio o dolore.